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Vince Gilligan torna ad Albuquerque: nuova serie dopo Breaking Bad

Cultura / Divertimento / Serie TV / Apple
Par Redazione,  publié le 1 Novembre 2025 à 18h41, modifié le 1 Novembre 2025 à 18h41.
Cultura

Sony Pictures Television / PR-ADN

Vince Gilligan torna ad Albuquerque con un nuovo progetto intitolato Pluribus, segnando una nuova fase creativa dopo il successo di Breaking Bad, ma questa volta si distanzia dall’universo di Walter White per esplorare nuovi territori narrativi.

Tl;dr

  • Vince Gilligan lancia la serie sci-fi Pluribus su Apple TV.
  • Nessun collegamento diretto con Breaking Bad o Better Call Saul.
  • Trama incentrata su virus alieno e satira sociale.

Un ritorno inatteso, ma attesissimo

Dopo il successo planetario di Better Call Saul, molti si chiedevano quale sarebbe stato il prossimo passo di Vince Gilligan. Sorprendendo fan e addetti ai lavori, il creatore decide di esplorare nuovi orizzonti con Pluribus, una serie di fantascienza destinata a debuttare su Apple TV. La città di Albuquerque, già teatro dei suoi precedenti capolavori, torna ad essere lo sfondo delle sue storie, scelta non casuale ma dettata dalla volontà di riunire la sua collaudata squadra tecnica.

Nessun multiverso: Gilligan sceglie l’indipendenza narrativa

Negli ultimi anni, la tendenza a collegare universi narrativi diversi attraverso il concetto di multiverso ha quasi saturato la scena televisiva. Tuttavia, Gilligan preferisce evitare questa strada. In risposta alle voci insistenti su possibili crossover con i mondi di Breaking Bad o Better Call Saul, alimentate anche dalla presenza dell’attrice Rhea Seahorn, il regista è stato netto: «Non ci sarà nessun collegamento, aspettarlo sarebbe inutile». Una posizione chiara che ribadisce la sua voglia di innovare senza ricorrere a facili richiami.

L’essenza di Pluribus: tra distopia e ironia sociale

Il cuore pulsante della nuova serie ruota attorno a Carol Sturka, scrittrice sfiancata dai romanzi rosa e da un pubblico che considera poco stimolante. La sua esistenza viene sconvolta dall’arrivo di un virus extraterrestre, che trasforma quasi tutta l’umanità in una massa omogenea e accondiscendente—eccetto lei. Qui si innesta una riflessione tutt’altro che banale: dietro la trama distopica si cela una tagliente satira sulla società contemporanea.

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Crescente saturazione del modello multiverso nel panorama seriale.
  • Sfida creativa nel costruire un universo narrativo completamente nuovo.
  • Desiderio dell’autore di offrire riferimenti solo discreti al passato.

L’attesa cresce per il nuovo progetto Apple TV

In definitiva, Pluribus rappresenta una scommessa audace per Gilligan e per chi ama le storie originali. Forte della sua esperienza – basti ricordare il suo contributo a X-Files – l’autore sembra deciso a conquistare ancora una volta pubblico e critica con una visione personale, autonoma rispetto ai suoi precedenti successi. L’appuntamento con la nuova serie è dunque tra i più attesi della prossima stagione televisiva.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un ritorno inatteso, ma attesissimo
  • Nessun multiverso: Gilligan sceglie l’indipendenza narrativa
  • L’essenza di Pluribus: tra distopia e ironia sociale
  • L’attesa cresce per il nuovo progetto Apple TV
En savoir plus
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