Menu
24matins in Italiano
Navigation : 
  • Notizie
    • Cucina
    • Internazionale
    • Sport
  • Società
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
En ce moment : 
  • Divertimento
  • Tecnologia
  • Stati Uniti (USA)
  • Francia
  • Quotidiano

Unione Europea: nuove regole su espulsioni e sanzioni per migranti

Internazionale / Internazionale / Unione europea / Migranti
Par Redazione,  publié le 9 Dicembre 2025 à 15h08, modifié le 9 Dicembre 2025 à 15h08.
Internazionale

ADN

L’Unione Europea sta rafforzando il proprio approccio sulla gestione dei flussi migratori, introducendo misure più severe che includono un aumento delle espulsioni e un inasprimento delle sanzioni nei confronti di chi viola le regole sull’immigrazione.

Tl;dr

  • L’UE inasprisce la politica migratoria dal 2025.
  • Approvati centri esterni e nuove regole sui rimpatri.
  • Divisioni tra Stati, ONG allarmate sui diritti umani.

Nuova stretta europea sulla migrazione

Nelle ultime ore, una svolta politica di peso ha investito le istituzioni europee. I ventisette Stati membri dell’Unione Europea, riuniti a Bruxelles, hanno approvato l’8 dicembre 2025 un pacchetto senza precedenti per il rafforzamento della loro politica migratoria. L’accordo arriva in un clima segnato da una sensibile diminuzione — circa il 20% in meno — degli ingressi irregolari, ma anche da una crescente pressione esercitata dalle forze di destra e di estrema destra.

Cosa prevede il nuovo pacchetto migratorio?

Le decisioni prese a Bruxelles ruotano attorno a tre testi chiave presentati dalla Commissione europea. Gli elementi centrali comprendono:

  • L’apertura dei cosiddetti «hub di ritorno», centri per migranti collocati al di fuori delle frontiere UE;
  • Permanenze più lunghe nei centri di detenzione per chi rifiuta il rimpatrio;
  • Il rinvio forzato verso paesi classificati come «sicuramente sicuri», anche quando i migranti non ne siano originari.

Sul piano interno, l’adozione del testo è stata facilitata da un raro asse tra conservatori e gruppi di estrema destra al Parlamento europeo. Tuttavia, non sono mancati distinguo: la Francia solleva dubbi sia sulla legittimità sia sull’efficacia delle misure, mentre la Spagna, richiamando esperienze passate poco convincenti, resta scettica sui centri extraterritoriali.

Nodo diritti umani e reazioni della società civile

Non tutto però fila liscio. Le associazioni attive nella tutela dei diritti dei migranti, fra cui il network PICUM, contestano duramente la direzione presa da Bruxelles. Silvia Carta, portavoce dell’organizzazione, ha definito le nuove strategie come una «scelta che aumenterà i rischi e l’insicurezza giuridica» invece di investire su sicurezza e inclusione sociale.

Sistema innovativo di ripartizione e contributi economici

Oltre alle nuove restrizioni, è stato introdotto un meccanismo del tutto nuovo: ogni Stato potrà decidere se accogliere una quota di richiedenti asilo provenienti da Paesi sotto pressione o versare un contributo economico pari a 20.000 euro per ogni persona non accolta. Questo sistema entrerà in vigore già da giugno prossimo ma, almeno per ora, pochi governi si espongono pubblicamente sul numero effettivo di persone pronte ad accogliere.

L’impressione diffusa tra le mura delle istituzioni europee è quella di un consenso forse fragile ma determinato a imprimere una svolta rapida alla questione migratoria — anche al costo di alimentare polemiche e controversie che probabilmente non si fermeranno ai confini del Consiglio europeo.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Nuova stretta europea sulla migrazione
  • Cosa prevede il nuovo pacchetto migratorio?
  • Nodo diritti umani e reazioni della società civile
  • Sistema innovativo di ripartizione e contributi economici
En savoir plus
  • TikTok collabora con azienda USA per evitare il ban americano
  • Stati membri e assenti del nuovo Consiglio di Pace di Trump
  • NATO: Pressioni USA, la Francia chiede esercitazioni in Groenlandia
© 2026 - Tous droits réservés sur les contenus du site 24matins in Italiano