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Truffa Apple Pay su iPhone: come difendere il tuo conto

Tecnologia / Tecnologia / Truffe / Apple Pay
Par Redazione,  publié le 11 Aprile 2026 à 20h30, modifié le 11 Aprile 2026 à 20h30.
Tecnologia

ADN

Una nuova truffa informatica colpisce gli utenti iPhone: un falso avviso relativo ad Apple Pay induce le vittime a fornire dati sensibili, consentendo ai malintenzionati di accedere ai conti bancari e prosciugare i fondi.

Tl;dr

  • Nuova ondata di truffe mirate agli utenti Apple Pay.
  • I truffatori fingono assistenza clienti tramite telefono.
  • La vigilanza personale resta la difesa più efficace.

Un fenomeno in rapida evoluzione

Negli Stati Uniti, gli utenti di Apple Pay e dei dispositivi più avanzati di Apple si ritrovano bersaglio di una nuova strategia fraudolenta, sorprendentemente sofisticata. Diversamente dalle tipiche email o SMS di phishing, questa ondata di tentativi d’inganno si avvale di un approccio che, a prima vista, può sembrare ordinario: messaggi non richiesti segnalano falsi problemi urgenti, come blocchi del conto o transazioni sospette. Tuttavia, il vero punto di svolta è altrove.

Sotto la maschera dell’assistenza clienti

I truffatori ora invitano le vittime a chiamare un numero apparentemente legato al servizio clienti. All’altro capo risponde in realtà un impostore che si finge operatore Apple, funzionario bancario o persino agente delle forze dell’ordine. In queste conversazioni telefoniche vengono sfruttate informazioni personali già note, creando un clima di fiducia e urgenza che lascia poco spazio al ragionamento lucido.
Diversi elementi spiegano questa decisione dei malviventi:

  • Sfruttamento dell’urgenza per spingere a reazioni immediate;
  • Richiesta di trasferire fondi su conti “sicuri” o prelevare contanti;
  • Domanda insolita: acquisto di carte regalo – campanello d’allarme inequivocabile.

Non sono rari i casi in cui la pressione psicologica spinge alcuni utenti a tentare prelievi fino a 15.000 dollari, fermati solo grazie all’intervento tempestivo di terzi.

I segnali da non sottovalutare

Secondo gli esperti sentiti da ConsumerAffairs, una società come Apple non contatta i clienti via SMS per questioni gravi e non richiede mai informazioni sensibili per telefono. Di fronte a richieste anomale – fornire codici temporanei, effettuare bonifici o acquistare carte regalo – il sospetto deve scattare immediatamente. Un controllo diretto dall’app ufficiale o chiamando il numero presente sulla propria carta bancaria sono le mosse più sicure.

L’importanza della consapevolezza digitale

Sebbene i software antivirus offrano una certa protezione dai malware tradizionali, contro la manipolazione psicologica c’è poco da fare: qui entrano in gioco l’esperienza e lo spirito critico del singolo utente. La prudenza diventa quindi il vero baluardo contro queste forme moderne di inganno. Non condividere mai password o codici temporanei e prendersi sempre qualche minuto prima di agire possono fare la differenza fra cadere nella rete dei truffatori e proteggere davvero i propri dati.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un fenomeno in rapida evoluzione
  • Sotto la maschera dell’assistenza clienti
  • I segnali da non sottovalutare
  • L’importanza della consapevolezza digitale
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