The Last of Us 3: anticipazioni, novità e possibili rischi

HBO / PR-ADN
La terza stagione di The Last of Us si prepara a sorprendere il pubblico con scelte narrative coraggiose, segnando un possibile punto di svolta per la serie, ma sollevando anche interrogativi sul rischio legato a questi nuovi sviluppi.
Tl;dr
- S3 di The Last of Us attesa per il 2027.
- Druckmann lascia scrittura e regia della serie.
- Racconto incentrato sul personaggio di Abby.
Lunga attesa per la terza stagione
Gli appassionati di The Last of Us dovranno ancora aspettare: la terza stagione della celebre produzione targata HBO non approderà sugli schermi prima del 2027. Un periodo di attesa che, inevitabilmente, alimenta le discussioni tra i fan. La seconda stagione, trasmessa tra aprile e maggio 2025, si era conclusa lasciando il pubblico con il fiato sospeso: Ellie e Abby sul punto di affrontarsi, dopo una sequenza di eventi drammatici che hanno animato il dibattito sui social.
Cambiamenti dietro le quinte: addii eccellenti
Tra le novità più discusse figura l’allontanamento di Neil Druckmann. Se da un lato manterrà i ruoli di co-creatore e produttore esecutivo, dall’altro non prenderà più parte né alla scrittura né alla regia dei nuovi episodi. Un passaggio che ricorda, per certi versi, quanto avvenuto con George R.R. Martin in relazione a Game of Thrones. La produzione dovrà inoltre fare a meno del contributo di Halley Gross, già co-sceneggiatrice dell’acclamato videogioco e precedentemente coinvolta nella sceneggiatura della serie televisiva.
Nuova protagonista: la parabola di Abby
Una delle trasformazioni più significative riguarderà il ruolo centrale affidato ad Abby. A interpretarla sarà Kaitlyn Dever, già proiettata nel nuovo universo narrativo. “Non vedo l’ora di esplorare ulteriormente Abby e offrire ai fan una prospettiva inedita”, ha dichiarato l’attrice, impegnata nella preparazione sia fisica che emotiva per l’impegnativo set che l’attende.
Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Narrativa focalizzata sulle complessità psicologiche del personaggio.
- Frequenti flashback per ricostruire le motivazioni profonde di Abby.
- Evidenziazione dei confini sfumati tra vittima e carnefice.
Un futuro incerto ma ricco di potenzialità
Nonostante le defezioni creative, qualcuno potrebbe leggere questi cambiamenti come l’occasione perfetta per rinnovare profondamente la narrazione firmata HBO. Il rischio è palpabile – come spesso accade quando si toccano punti fermi amatissimi dal pubblico – ma proprio l’audacia narrativa potrebbe convincere sia gli spettatori storici che chi si avvicina solo ora alla saga. La rotta verso la stagione tre si annuncia imprevedibile: tra incognite dietro le quinte e scelte radicali, la curiosità resta alta.