Menu
24matins in Italiano
Navigation : 
  • Notizie
    • Cucina
    • Internazionale
    • Sport
  • Società
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
En ce moment : 
  • Divertimento
  • Tecnologia
  • Donald Trump
  • Ricerca
  • Sintomi

Terapia centenaria: soluzione efficace contro super-batteri resistenti

Salute / Salute / Ricerca / Trattamento
Par Redazione,  publié le 4 Ottobre 2025 à 10h19, modifié le 4 Ottobre 2025 à 10h19.
Salute

ADN

Una terapia sviluppata oltre cento anni fa torna oggi al centro dell’attenzione della comunità scientifica, considerata una possibile soluzione contro la crescente diffusione delle super-batterie che resistono agli antibiotici tradizionali.

Tl;dr

  • Ritorno d’interesse per la phagothérapie contro batteri resistenti.
  • Batteri sviluppano nuove difese, sfidando virus e trattamenti.
  • Sfide scientifiche restano, ma nuove strategie emergono.

Un ritorno inatteso: la rinascita della phagothérapie

A distanza di quasi un secolo dal suo primo impiego, l’antica tecnica della phagothérapie torna a far parlare di sé nel mondo scientifico. Questa strategia, che utilizza virus specifici – noti come fagi – per eliminare le batterie, era stata inizialmente oscurata dall’avvento degli antibiotici negli anni ’20. Tuttavia, il fenomeno dell’antibiotico-resistenza, sempre più preoccupante, costringe oggi il settore sanitario a riesaminare con attenzione opzioni alternative e innovative.

Batteri e fagi: una sfida evolutiva senza tregua

Il panorama odierno appare però ben più complesso rispetto agli albori di questa disciplina. Recentemente, una ricerca congiunta dell’Università Ebraica di Gerusalemme e dell’Università di Melbourne ha puntato i riflettori su nuovi meccanismi di difesa messi in atto dai microrganismi. Lo studio sul Bacillus subtilis ha svelato un sofisticato processo chiamato «escludere e sopravvivere», regolato dalla proteina YjbH: appena un fago tenta di infettare la cellula batterica, questa isola la parte colpita e la elimina tramite divisione cellulare. Si tratta di una sorta di riflesso difensivo che ricorda sistemi ben più avanzati, segno che l’evoluzione dei batteri non conosce pause.

Sfide persistenti sulla via della terapia virale

L’approccio della phagothérapie deve però fare i conti con vari ostacoli ancora irrisolti. Diversi elementi spiegano questa complessità:

  • L’efficacia può essere limitata dalla risposta immunitaria umana;
  • I batteri continuano a sviluppare nuove strategie difensive;
  • Trovare le giuste combinazioni tra fagi e patogeni resta delicato.

Nuovi orizzonti terapeutici?

Nonostante tutto, questa “guerra invisibile” tra batteri e virus apre possibilità sorprendenti per future terapie mirate. Comprendere meglio questi meccanismi permette alla comunità scientifica di immaginare trattamenti personalizzati là dove gli antibiotici falliscono. Come sottolinea il biologo molecolare Debnath Ghosal, siamo forse all’inizio di una nuova fase storica: «Con così tante infezioni resistenti in aumento, dopo cento anni è il momento di rivalutare i benefici della phagothérapie». Una partita riaperta che la medicina moderna osserva ora con rinnovata attenzione.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un ritorno inatteso: la rinascita della phagothérapie
  • Batteri e fagi: una sfida evolutiva senza tregua
  • Sfide persistenti sulla via della terapia virale
  • Nuovi orizzonti terapeutici?
En savoir plus
  • Gluten e perdita di peso: cosa sapere davvero
  • Insonnia notturna: sintomo precoce e rischio demenza aumentato
  • Sintomi comuni di infarto nei maratoneti: quando preoccuparsi
© 2026 - Tous droits réservés sur les contenus du site 24matins in Italiano