Splinter of the Mind’s Eye: il romanzo segreto che ha influenzato Star Wars

ADN
Uscito nel 1978 come primo romanzo ufficiale dell’universo espanso, Splinter of the Mind’s Eye ha avuto un ruolo decisivo nell’evoluzione narrativa di Star Wars, pur rimanendo poco conosciuto rispetto ad altre opere della saga.
Tl;dr
- Primo romanzo derivato di Star Wars pubblicato nel 1978.
- George Lucas lo usò come piano B per il film.
- Ha introdotto elementi poi centrali nell’universo Star Wars.
Un’opera dimenticata alle origini di Star Wars
Quando si parla dell’universo di Star Wars, si pensa subito a una galassia ricca di storie, personaggi e mondi. Tuttavia, negli anni Settanta, esisteva solo un unico film, e tra l’uscita di Una nuova speranza e quella de L’Impero colpisce ancora intercorsero tre anni che sembrarono infiniti ai fan. Proprio in quell’attesa, meno di dodici mesi dopo la prima proiezione cinematografica, arrivò un’inaspettata novità: la pubblicazione del primo romanzo ufficiale ispirato all’universo creato da George Lucas, ovvero Splinter of the Mind’s Eye, edito da Del Rey Books il 12 febbraio 1978.
L’assicurazione narrativa di George Lucas
Dietro questa scelta editoriale si celava un calcolo molto lucido. Il libro fu scritto da Alan Dean Foster, incaricato dallo stesso Lucas con una precisa richiesta: la storia doveva poter essere adattata facilmente per il cinema, anche in caso di budget ridotto. Del resto, se il primo film non avesse avuto successo, sarebbe stato necessario ripiegare su una produzione più contenuta per proseguire la saga. Non a caso, l’ambientazione principale è una pianeta misteriosa avvolta nella nebbia — soluzione perfetta per contenere i costi scenografici.
Un racconto alternativo e innovativo
Nel romanzo si assiste a un’avventura che coinvolge esclusivamente alcuni protagonisti iconici: Luke Skywalker, Leia Organa, R2-D2 e C-3PO. Né Han Solo, né Chewbacca appaiono nel racconto, principalmente a causa della mancata disponibilità contrattuale di Harrison Ford. Gli eroi vengono catapultati su Mimban alla ricerca di alleati per l’Alleanza Ribelle e qui scoprono il leggendario «Kaiburr crystal», capace di amplificare i poteri della Forza. Il confronto con l’Impero culmina in un duello memorabile tra Luke e Darth Vader, dove — in modo sorprendente — Luke riesce ad avere la meglio grazie al cristallo, tagliando addirittura il braccio all’avversario.
Lascito discreto ma cruciale nell’universo Star Wars
Anche se mai entrato pienamente nel canone ufficiale della saga, questo libro ha lasciato tracce profonde:
- Mimban, la pianeta teatro delle vicende, è stata recuperata in fumetti e persino nel film Solo: A Star Wars Story.
- Il «Kaiburr crystal» — poi divenuto «Kyber crystal» — è diventato elemento fondante nella mitologia dei sabre laser.
In definitiva, pur nato come risposta a un’incertezza sul futuro commerciale del franchise, Splinter of the Mind’s Eye ha contribuito a gettare le basi dell’odierno universo espanso di Star Wars.