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Sparatoria a Sydney: 16 feriti e panico in città

Internazionale / Internazionale / Australia
Par Redazione,  publié le 6 Ottobre 2025 à 15h12, modifié le 6 Ottobre 2025 à 15h12.
Internazionale

ADN

Un uomo armato ha scatenato il caos a Sydney, aprendo il fuoco e ferendo sedici persone. Durante la sparatoria sono stati esplosi circa cinquanta colpi, provocando momenti di grande paura nella città australiana.

Tl;dr

  • Sparatoria improvvisa in centro a Sydney, 16 feriti.
  • Rapido intervento della polizia, arrestato il sospetto.
  • L’Australia resta un’eccezione nel controllo delle armi.

Un quartiere sotto shock: la cronaca di una notte di terrore

Nel cuore dell’Inner West, zona vivace e centrale di Sydney, la routine della domenica sera è stata sconvolta da un episodio di violenza inattesa. Attorno alle 20, un uomo, posizionato nell’appartamento sopra un affollato esercizio commerciale, ha iniziato a sparare sulla folla sottostante, seminando il panico tra residenti e passanti. Un testimone, ancora scosso, racconta alla stampa locale: «Tutto è avvenuto così in fretta che non riuscivo a capire cosa stesse succedendo».

Bilancio e intervento delle autorità

Quando il caos si è placato, il bilancio fornito dalla polizia australiana parlava di ben 16 persone ferite: alcune colpite dai proiettili, altre da frammenti di vetro o schegge provocate dai colpi. Una delle vittime, raggiunta da un proiettile, è ora fuori pericolo. La risposta delle forze dell’ordine è stata tempestiva: il sospetto, un sessantenne che presentava lievi ferite al volto al momento della cattura, è stato fermato circa due ore dopo l’inizio dell’incidente e condotto in ospedale. Sull’uomo non pesano ancora accuse formali mentre la polizia ha già recuperato l’arma utilizzata.

I racconti dei testimoni e le reazioni della comunità

In molti hanno vissuto quegli istanti come se si trovassero sul set di un film d’azione. «C’erano bagliori improvvisi, forti esplosioni come ‘bang, bang’, scintille e fumo», ricorda un altro testimone intervistato da ABC. Alcuni avevano inizialmente scambiato i rumori per semplici petardi o atti vandalici contro le vetrine. Tra gli elementi più impressionanti riportati dagli abitanti:

  • Detonazioni improvvise con vetri d’autobus infranti e parabrezza danneggiati;
  • Panic generalizzato in una strada gremita di persone;
  • Soccorsi medici rapidi ed efficienti.

L’Australia davanti alla sfida del controllo delle armi

Vale la pena ricordare che episodi simili sono estremamente rari nel contesto australiano. Dopo il massacro di Port Arthur nel 1996, l’introduzione di una delle legislazioni più restrittive al mondo ha reso le sparatorie collettive eccezionali nel paese. Eppure qualche caso isolato – basti pensare ai recenti fatti legati a Dezi Freeman o alla tragedia nei pressi di Wieambilla – riaccende periodicamente il dibattito sulla prevenzione e la capacità di intercettare segnali premonitori tra chi agisce da solo. Tuttavia, l’immagine dell’Australia come nazione modello nella gestione delle armi resta saldamente ancorata nella percezione internazionale.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un quartiere sotto shock: la cronaca di una notte di terrore
  • Bilancio e intervento delle autorità
  • I racconti dei testimoni e le reazioni della comunità
  • L’Australia davanti alla sfida del controllo delle armi
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