Serie Lanterns: il nuovo poliziesco neo-noir dei DC Studios

DC Studios / PR-ADN
DC Studios si avventura nel genere polar neo-noir con Lanterns, una nuova produzione che promette atmosfere cupe e indagini complesse, segnando un cambio di rotta rispetto ai precedenti progetti supereroistici del celebre studio cinematografico.
Tl;dr
- Lanterns adotta un tono noir e investigativo.
- Pochi effetti speciali, atmosfera adulta e misteriosa.
- Cast solido, nuove prospettive per il mito Green Lantern.
Un nuovo sguardo sull’universo DC: Lanterns sorprende tutti
Non capita spesso che una produzione come quella di DC Studios decida di rompere con i canoni tradizionali. Eppure, la prima attesa anteprima ufficiale di Lanterns, serie in arrivo nell’agosto 2026 su HBO Max, sembra voler cambiare radicalmente la percezione del genere supereroistico. Invece di inseguire l’ennesima epopea cosmica, la serie si ispira chiaramente a un’atmosfera da poliziesco cupo, molto vicina alle suggestioni visive e narrative di prodotti come True Detective. Sin dalle prime immagini, è chiaro che il tono scelto mira a scuotere le aspettative degli appassionati.
L’essenza noir e la svolta investigativa
Una delle scelte più nette riguarda la rinuncia alla spettacolarità visiva tipica dei grandi blockbuster dei fumetti. Gli iconici anelli e costumi lasciano spazio a tenute quasi da astronauta; le azioni straordinarie sono relegate fuori campo o solo accennate. Questa linea potrebbe dipendere da una precisa strategia di suspense o da effetti ancora in lavorazione – difficile stabilirlo con certezza al momento. Tuttavia, il cuore della narrazione risiede nell’incontro tra un Hal Jordan maturo (Kyle Chandler) e un giovane John Stewart (Aaron Pierre). Il loro rapporto diventa motore di un’indagine tesa tra le ombre del Green Lantern Corps, mentre nel buio si profila una minaccia crescente.
Indizi nascosti e riferimenti per i fan
Benché la componente fantastica resti sullo sfondo, gli spettatori più attenti potranno cogliere alcune chicche disseminate nella trama:
- Easter egg che richiamano la mitologia di «War of Light» e «Blackest Night»;
- Casting enigmatico: compaiono personaggi che potrebbero avere legami con Black Hand o Atrocitus.
Questi dettagli, non immediatamente evidenti, alimentano la curiosità dei fan storici senza però appesantire la narrazione principale.
Ambizioni narrative e cast di spicco
A rafforzare questo progetto ambizioso contribuisce anche un cast ben selezionato: oltre al già citato duo protagonista, torna Nathan Fillion nei panni di Guy Gardner – ruolo già intravisto in «Superman» di James Gunn. Accanto a lui si muovono figure come Kerry Macdonald, Garet Dillahunt e un possibile Ulrich Thomsen nel ruolo dell’iconico antagonista Sinestro. La promessa è quella di esplorare a fondo le psicologie dei personaggi, intrecciando riflessioni esistenziali con una trama avvincente. In definitiva, questa nuova direzione potrebbe essere l’occasione per rilanciare l’immagine di DC, offrendo agli spettatori una versione decisamente più matura ed enigmatica del mito dei Green Lantern.