Segnali della caduta in Game of Thrones: cosa anticipava?

HBO / PR-ADN
Nelle stagioni finali di Game of Thrones emergono diversi indizi che anticipano il declino della serie, tra scelte narrative controverse, sviluppi dei personaggi discussi e un crescente malcontento tra i fan e la critica.
Tl;dr
- Le prime criticità emersero già dalla quinta stagione.
- Errori di adattamento indebolirono la coerenza narrativa.
- I fan avvertirono una progressiva perdita dello spirito originario.
Le prime crepe nell’epopea di Game of Thrones
Ripensando oggi all’epilogo di Game of Thrones, spesso si tende a individuare il crollo della serie nell’ultima, controversa stagione andata in onda nel 2019. Tuttavia, ad analizzare con attenzione il percorso narrativo, segnali d’allarme erano evidenti già dalla quinta stagione, quando la saga firmata da HBO sembrava ancora dominare la scena globale.
L’arrivo a Dorne e i primi segnali di debolezza
La quinta stagione porta sullo schermo le Aspidi delle Sabbie, figlie vendicative di Oberyn Martell, con l’intento dichiarato di arricchire la trama ambientata a Dorne. Eppure, questi personaggi hanno finito per risultare figure piatte e mal integrate, ben lontane dalla complessità delineata nei romanzi di George R.R. Martin. La loro introduzione forzata ha lasciato molti spettatori delusi: un’occasione mancata che ha segnato una prima frattura tra le aspettative del pubblico e le scelte degli sceneggiatori.
Sansa Stark e Ramsay Bolton: una scelta narrativa divisiva
A complicare ulteriormente il quadro ci ha pensato il discusso arco narrativo che vede protagonista Sansa Stark. Nella puntata «Unbowed, Unbent, Unbroken», la giovane Stark viene brutalmente violentata da Ramsay Bolton, un momento scioccante che nel materiale originale toccava invece a un personaggio secondario (Jeyne Poole). La decisione dei creatori David Benioff e D.B. Weiss di spostare questo evento su Sansa è stata percepita da molti come un cedimento al sensazionalismo, sacrificando così la finezza psicologica cara ai lettori.
L’effetto domino degli errori di adattamento
Quando la narrazione ha iniziato a distaccarsi dai testi scritti da Martin, sono emerse falle sempre più evidenti. Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Semplificazione drastica delle trame originarie complesse;
- Maggior spazio dato ad archi narrativi marginali e poco amalgamati;
- Perdita di coerenza interna e credibilità complessiva.
Queste scelte si sono riflesse pesantemente nella percezione degli spettatori più fedeli, culminando nell’improvviso cambiamento della stessa Daenerys Targaryen nell’episodio «The Bells» – epilogo sintomatico di una deriva iniziata molto tempo prima. Così, per molti appassionati, “l’inverno” della serie era già arrivato prima dell’ultima puntata.