Salute del cuore: sintomi infarto nelle donne spesso ignorati

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Le sintomatologie degli attacchi cardiaci nelle donne può essere atipica e meno riconoscibile rispetto agli uomini, causando diagnosi tardive o errate. Una cardiologa spiega le ragioni per cui questi segnali vengono spesso sottovalutati.
Tl;dr
- Sintomi dell’infarto femminile spesso atipici e silenziosi.
- Prevenzione e attenzione ai segnali deboli sono cruciali.
- Stile di vita sano e controlli regolari raccomandati.
Il cuore delle donne: un rischio sottovalutato
Nonostante i cliché diffusi dal cinema, l’infarto nelle donne spesso si manifesta con segnali tutt’altro che eclatanti. Piuttosto che il classico dolore toracico intenso, molte donne sperimentano sintomi più sfumati e facilmente trascurabili. Lo sottolinea il cardiologo Ravindranath Reddy, che evidenzia come la stanchezza persistente, la difficoltà respiratoria o fastidi digestivi possano rappresentare vere e proprie spie d’allarme, troppo spesso attribuite semplicemente a stress o affaticamento.
I motivi dietro segnali così discreti
Ma perché questi sintomi passano inosservati? Secondo il dottor Reddy, entrano in gioco diversi fattori. Biologicamente, nelle donne è più frequente una forma di patologia detta malattia microvascolare, che coinvolge i piccoli vasi del cuore invece delle grandi arterie tipiche dell’infarto maschile. Prima della menopausa, inoltre, gli estrogeni forniscono una certa protezione cardiovascolare; ma con la loro riduzione dopo i 50 anni, il rischio aumenta notevolmente. A ciò si aggiunge uno storico sottovalutare della salute cardiaca femminile: spesso le donne sono meno ascoltate di fronte a lamentele atipiche.
Sintomi da non ignorare
Una consapevolezza maggiore è fondamentale per intervenire tempestivamente. Diversi elementi spiegano questa esigenza:
- Stanchezza insolita e prolungata, anche senza motivo apparente.
- Mancanza di respiro, pure a riposo o sotto sforzi minimi.
- Dolori diffusi nella parte alta del corpo: schiena, mandibola o collo.
- Difficoltà digestive o nausea inspiegabile.
- Episodi improvvisi di vertigini o sensazione di svenimento.
Qualsiasi sintomo nuovo, specie se diverso dalle abitudini personali, va comunicato tempestivamente al proprio medico curante.
Prevenzione e attenzione: le armi migliori
La strategia più efficace resta quella preventiva: dopo i 35 anni – oppure prima in presenza di familiarità – è raccomandato monitorare periodicamente valori come pressione arteriosa, colesterolo e glicemia. In caso di fattori di rischio aggiuntivi possono essere utili esami come l’ECG, ecocardiogramma o test da sforzo. Non meno importante è adottare uno stile di vita equilibrato: una dieta ricca di verdura e frutta fresca, attività fisica costante e una gestione intelligente dello stress rappresentano scelte chiave per salvaguardare la propria salute cardiaca. Soprattutto dopo la menopausa, restare vigili su ogni minimo segnale può davvero fare la differenza nella tutela del cuore femminile.