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Rimpatrio in Francia di Marie-Thérèse, 80 anni, dopo detenzione ICE

Internazionale / Internazionale / Stati Uniti (USA) / Immigrazione
Par Redazione,  publié le 17 Aprile 2026 à 23h15, modifié le 17 Aprile 2026 à 23h15.
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Dopo settimane di detenzione negli Stati Uniti da parte delle autorità dell’immigrazione, Marie-Thérèse, ottantenne francese, ha finalmente fatto ritorno nel suo Paese, dove il suo caso aveva suscitato attenzione e preoccupazione.

Tl;dr

  • Rientro in Francia di un’ottantacinquenne dopo detenzione USA.
  • Arresto criticato per uso eccessivo delle manette.
  • Motivo: formalità post-matrimonio e attesa giudiziaria.

Un ritorno atteso dopo giorni di apprensione

L’arrivo a Montpellier di Marie-Thérèse, ottantacinquenne francese trattenuta negli Stati Uniti, ha posto fine a una vicenda che ha mobilitato diplomazia e opinione pubblica. A confermare il rientro è stato il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, lasciando trasparire il sollievo del governo: «È tornata questa mattina ed è un motivo di soddisfazione». La storia di Marie-Thérèse, vissuta tra emozioni forti e interrogativi burocratici, non lascia indifferenti.

L’arresto controverso in Alabama

A riaccendere il dibattito internazionale sono state soprattutto le modalità dell’arresto avvenuto il 1° aprile. Secondo il figlio, Hervé, la donna sarebbe stata fermata in Alabama dalla polizia dell’immigrazione con mani e piedi ammanettati. Questa scelta operativa ha suscitato reazioni critiche da parte delle autorità francesi. Il ministro Barrot, pur mantenendo toni diplomatici, ha espresso dubbi sull’adeguatezza dei metodi usati dall’ICE: «Non si tratta di pratiche in linea con quelle accettabili per noi».

I retroscena: matrimonio tardivo e lungaggini amministrative

Ma come si è arrivati a questo epilogo? Bisogna tornare al giugno 2025, quando Marie-Thérèse aveva ottenuto un visto turistico di 90 giorni per raggiungere gli Stati Uniti. L’intenzione iniziale si era rapidamente trasformata: l’incontro con un ex colonnello dell’aeronautica americana – conosciuto decenni prima su una base della NATO – aveva portato a un matrimonio nel 2025. Tuttavia, la morte improvvisa del marito lo scorso gennaio ha complicato tutto.

Diversi elementi spiegano questa permanenza prolungata:

  • L’attesa della decisione del tribunale sulla successione del consorte.
  • L’obiettivo di ottenere una regolare carta verde.
  • Il possesso di una carta di sicurezza sociale americana.

Dall’incertezza alla liberazione: la fine di un capitolo difficile

Il destino ha riservato per Marie-Thérèse una brusca interruzione dei piani: ancora in attesa della sentenza – fissata per il 9 aprile – è stata trattenuta in Louisiana prima di poter rientrare in patria. Nonostante la detenzione controversa e le procedure poco chiare, la vicenda si conclude oggi con il ricongiungimento all’Hexagone. Resta però aperto il dibattito sulle prassi adottate nei confronti degli stranieri anziani coinvolti in complesse questioni migratorie.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un ritorno atteso dopo giorni di apprensione
  • L’arresto controverso in Alabama
  • I retroscena: matrimonio tardivo e lungaggini amministrative
  • Dall’incertezza alla liberazione: la fine di un capitolo difficile
En savoir plus
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