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Quanta alcol si può bere senza rischi per la salute?

Salute / Salute / Quotidiano / Alcol
Par Redazione,  publié le 19 Aprile 2026 à 9h27, modifié le 19 Aprile 2026 à 9h27.
Salute

ADN

Nuove ricerche scientifiche mettono in discussione le quantità di alcol considerate sicure, mentre gli esperti segnalano rischi per la salute anche a livelli di consumo precedentemente ritenuti moderati, spingendo a riflettere sui reali limiti da non superare.

Tl;dr

  • Bere regolarmente supera facilmente i limiti medici.
  • Molti sottovalutano il reale rischio per la salute.
  • Anche poche unità aumentano il rischio di malattie.

Una percezione sociale fuorviante

Il rituale dell’aperitivo o quel bicchiere di vino serale rappresentano per molti un’abitudine piacevole e diffusa. Eppure, secondo gli esperti come la professoressa Sarah Wakeman della Harvard Medical School, bastano due bicchieri al giorno per essere definiti, dal punto di vista medico, «grandi consumatori» di alcol. Un dato che sorprende, perché l’idea comune tende a minimizzare i rischi legati a questi comportamenti.

I confini stabiliti dalla scienza

Le autorità sanitarie internazionali, tra cui i Centers for Disease Control and Prevention, sono molto chiare: si parla di consumo eccessivo già oltre le otto «unità standard» settimanali per le donne e quindici per gli uomini. Tuttavia, molti ignorano inconsapevolmente di superare tali soglie. Il problema nasce spesso dalla confusione tra ciò che viene servito nei bicchieri e la vera «unità standard», corrispondente a 14 grammi di alcol puro. Ecco alcuni esempi concreti:

  • Un semplice bicchierino da 30 ml di whisky corrisponde già a una unità;
  • Un calice abbondante di vino (200 ml) arriva facilmente a due unità;
  • Basta quindi poco per oltrepassare i limiti consigliati senza accorgersene.

I rischi nascosti dietro le abitudini

Superare con costanza queste soglie significa esporsi a conseguenze potenzialmente gravi. Non è solo questione di quantità: la ricerca evidenzia come l’alcol sia un vero e proprio cancerogeno, capace di aumentare il rischio di tumori a bocca, fegato, seno e colon anche in assenza di consumi elevatissimi. Inoltre, non vanno trascurate patologie epatiche croniche – come la cirrosi – né i danni cognitivi e psichici, che possono manifestarsi nel tempo.

Ripensare le proprie abitudini quotidiane

In definitiva, riconoscere quali siano davvero i limiti suggeriti dalla medicina aiuta a tutelare la propria salute. L’automatismo con cui si moltiplicano i brindisi rischia infatti di mascherare una minaccia sottovalutata ma concreta. Orientarsi su basi scientifiche è oggi imprescindibile: non basta affidarsi al senso comune, ma occorre fare riferimento alle evidenze più aggiornate.

Nota: Questo articolo ha solo finalità informative e non sostituisce il parere di un medico qualificato.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Una percezione sociale fuorviante
  • I confini stabiliti dalla scienza
  • I rischi nascosti dietro le abitudini
  • Ripensare le proprie abitudini quotidiane
En savoir plus
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