Perché l’aspettativa di vita sana è ferma in Francia

ADN
Negli ultimi anni, la durata della vita trascorsa in buona salute in Francia mostra segnali di arresto, sollevando interrogativi sulle cause di questa tendenza e sulle possibili implicazioni per il sistema sanitario e sociale del Paese.
Tl;dr
- L’aspettativa di vita in Francia resta tra le più alte.
- La crescita degli anni vissuti senza disabilità rallenta.
- L’Italia riduce il divario tra uomini e donne in salute.
L’eccezione francese nel panorama europeo
Il tema della longevità torna al centro del dibattito pubblico, alla luce dei nuovi dati diffusi dall’Insee. La Francia si conferma una delle nazioni leader nell’aspettativa di vita, con risultati che la pongono ai vertici dell’Unione europea. Nel 2025, una bambina nata sul suolo francese potrebbe raggiungere in media gli 85,9 anni, mentre per i coetanei maschi la stima è di 80,3 anni. Numeri che, anche per chi ha già superato i 65 anni, restano fra i più elevati del continente.
Non solo longevità: qualità degli anni guadagnati
Eppure, dietro questi dati rassicuranti si cela una realtà più complessa. Un recente rapporto della DREES evidenzia come l’incremento dell’aspettativa di vita senza incapacità (EVSI) si stia affievolendo. Per intenderci: a 65 anni un uomo può prevedere ancora 10,5 anni senza gravi limitazioni funzionali; una donna arriva a 11,8. Tuttavia, negli ultimi tempi questa crescita risulta rallentata rispetto al passato.
Uomini e donne: un divario che si assottiglia
L’apparente vantaggio femminile nell’aspettativa di vita – superiore di oltre cinque anni rispetto agli uomini – quasi scompare quando si valutano gli anni trascorsi in buona salute dopo i 65 anni. Secondo la DREES, il distacco si riduce a soli cinque mesi per l’EVSI nella terza età. Diversi elementi spiegano questa dinamica:
- Patologie croniche invalidanti, spesso meno letali ma più diffuse tra le donne (malattie muscoloscheletriche o disturbi d’ansia);
- Maggior incidenza negli uomini di malattie gravi come tumori o patologie cardiache.
Negli ultimi vent’anni, il peso degli anni vissuti senza disabilità dopo i 65 è aumentato dal 45% al 50% per le donne e dal 48% al 53% per gli uomini: una crescita sensibile ma oggi decisamente più lenta.
L’Europa e la sfida della salute nella longevità
Il confronto internazionale conferma la posizione privilegiata della Francia: nel segmento over-65, gli uomini francesi superano la media europea di un anno e quattro mesi in termini di EVSI; le donne addirittura vantano due anni e cinque mesi in più rispetto alle pari età continentali. Questo porta la Francia sul podio europeo per l’indice EVSI femminile – con un balzo notevole rispetto all’anno precedente.
In sintesi, vivere a lungo è ormai una realtà consolidata per molti francesi; tuttavia rimane aperta la sfida decisiva: estendere anche la qualità degli anni guadagnati, affinché non siano segnati da limitazioni o fragilità quotidiane.