Menu
24matins in Italiano
Navigation : 
  • Notizie
    • Cucina
    • Internazionale
    • Sport
  • Società
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
En ce moment : 
  • Divertimento
  • Tecnologia
  • Quotidiano
  • Cancro
  • Groenlandia

OpenAI e la questione legale del diritto d’immagine

Tecnologia / Tecnologia / OpenAI / DeepFake
Par Redazione,  publié le 22 Ottobre 2025 à 20h12, modifié le 22 Ottobre 2025 à 20h12.
Tecnologia

OpenAI / PR-ADN

OpenAI si trova al centro di una discussione internazionale riguardo all’utilizzo delle immagini e ai diritti ad esse collegati, sollevando interrogativi legali ed etici sull’uso dei dati visivi nei sistemi di intelligenza artificiale.

Tl;dr

  • Controversia sull’uso di immagini reali da Sora 2.
  • Celebrità e artisti protestano contro possibili abusi.
  • OpenAI promette nuove regole ma restano dubbi.

Sora 2: un debutto segnato dalla controversia

Il recente lancio di Sora 2, il nuovo generatore video basato su intelligenza artificiale sviluppato da OpenAI, ha acceso un acceso dibattito nell’opinione pubblica e tra gli addetti ai lavori. La decisione, a dir poco audace, di permettere la creazione di video con volti e voci di persone reali — salvo espressa opposizione delle stesse — ha scatenato una serie di reazioni a catena. Nonostante l’intenzione dichiarata fosse quella di stimolare la creatività, sono bastati pochi giorni perché la piattaforma venisse inondata da contenuti discutibili che ritraevano figure iconiche come Martin Luther King, JFK e Stephen Hawking in contesti poco appropriati. In seguito alle proteste, sono arrivate anche le scuse ufficiali ai familiari del leader dei diritti civili.

I timori delle celebrità e del settore creativo

La risposta del mondo dello spettacolo è stata quasi immediata. L’attore Bryan Cranston, sostenuto dal sindacato SAG-AFTRA, ha preso posizione pubblicamente contro l’utilizzo non autorizzato della propria immagine tramite Sora 2. Nonostante avesse già chiesto l’esclusione dal sistema, Cranston si è detto «profondamente preoccupato» per tutti i colleghi potenzialmente coinvolti, chiedendo un maggiore rispetto del diritto al controllo sulle proprie voci e immagini.

Dibattito etico e concorrenza nel settore IA

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Sora 2 adotta una politica “opt-out”, lasciando agli individui l’onere di negare il consenso.
  • I concorrenti come Google Gemini (Veo 3) hanno invece implementato restrizioni automatiche molto più severe.
  • L’espansione dell’IA alimenta richieste sempre più pressanti di nuove regolamentazioni e tutele legali.

Non sorprende quindi che la stessa OpenAI abbia espresso supporto per la proposta americana «NO FAKES Act», pensata proprio per difendere voce e immagine da riproduzioni non autorizzate.

L’incertezza normativa e le prospettive future

In risposta al clamore suscitato, il CEO Sam Altman ha promesso modifiche alla policy aziendale: si dovrà ottenere esplicitamente il consenso prima di sfruttare le immagini personali. Tuttavia, resta da chiarire come saranno attuate queste misure. Il settore osserva con attenzione: sebbene in America si stiano muovendo i primi passi verso una regolamentazione più stringente, il vero banco di prova sarà la capacità di rassicurare professionisti ed utenti sull’effettiva protezione del loro diritto all’immagine in un contesto tecnologico in rapida evoluzione.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Sora 2: un debutto segnato dalla controversia
  • I timori delle celebrità e del settore creativo
  • Dibattito etico e concorrenza nel settore IA
  • L’incertezza normativa e le prospettive future
En savoir plus
  • Donna matematica che ha rivoluzionato il GPS muore a 95 anni
  • Partnership Sony-TCL: nuove strategie per rilanciare TV Bravia
  • Prezzi iPhone 18: aumenti per i modelli Pro e Max
© 2026 - Tous droits réservés sur les contenus du site 24matins in Italiano