Menu
24matins in Italiano
Navigation : 
  • Notizie
    • Cucina
    • Internazionale
    • Sport
  • Società
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
En ce moment : 
  • Divertimento
  • Tecnologia
  • Quotidiano
  • Cancro
  • Groenlandia

Nuovo metodo per dimagrire: ingannare il corpo senza sport

Salute / Salute / Ricerca / Attività fisica
Par Redazione,  publié le 4 Ottobre 2025 à 8h17, modifié le 4 Ottobre 2025 à 8h17.
Salute

ADN

Nuove ricerche suggeriscono che sarebbe possibile indurre l’organismo a credere di aver svolto attività fisica, attivando così i benefici metabolici dell’esercizio senza muoversi realmente. Questo approccio innovativo potrebbe rivoluzionare le strategie per la perdita di peso.

Tl;dr

  • Lac-Phe riduce l’appetito dopo esercizio intenso.
  • Possibili nuove terapie per l’obesità in studio.
  • Risultati promettenti, ma occorrono conferme sull’uomo.

Un nuovo protagonista nella lotta all’obesità

I meccanismi con cui l’attività fisica contribuisce al controllo del peso non si limitano più, come si pensava un tempo, alla sola combustione di calorie. Una recente scoperta compiuta da ricercatori della Stanford University e del Baylor College of Medicine, infatti, sembra aprire prospettive completamente diverse. Al centro dello studio c’è una molecola endogena prodotta durante l’esercizio intenso: il Lac-Phe, che mostra la capacità di regolare direttamente l’appetito.

Lac-Phe: la molecola che modula la fame

Durante esperimenti condotti su topi da laboratorio, gli scienziati hanno rilevato che dopo uno sforzo fisico sostenuto i livelli di Lac-Phe nel sangue aumentano sensibilmente. Questa sostanza agisce nell’ipotalamo selettivamente sui neuroni AgRP – noti per stimolare la sensazione di fame – lasciando invece invariati i neuroni PVH, coinvolti nell’inibizione dell’appetito. È emerso così un meccanismo naturale: privando geneticamente i roditori di questa molecola, il loro consumo alimentare aumentava dopo l’attività fisica; al contrario, somministrando Lac-Phe a topi obesi si è osservata una riduzione dell’appetito e del grasso corporeo, oltre a un miglioramento nel controllo glicemico.

Oltre la sperimentazione animale: le sfide e le prospettive future

Al momento, va riconosciuto che tali risultati attendono ancora solide conferme sull’essere umano. Tuttavia, già alcuni dati suggeriscono come soggetti con concentrazioni elevate di Lac-Phe post-esercizio tendano a perdere più grasso addominale. Secondo il neurologo Yang He, comprendere a fondo gli effetti di questa molecola potrebbe portare allo sviluppo di nuove strategie farmacologiche mirate al dimagrimento.

Diverse ipotesi alimentano oggi il dibattito scientifico:

  • Mimetizzare o potenziare l’azione del Lac-Phe tramite farmaci specifici;
  • Centrarsi su circuiti neuronali chiave per regolare la fame.

Dalla teoria alla clinica?

Il paragone con principi attivi moderni – basti pensare all’Ozempic, ispirato a ormoni naturali per la regolazione glicemica – è inevitabile. La possibilità di intervenire sull’obesità sfruttando meccanismi già presenti nell’organismo appare oggi meno remota. Certo, molte domande restano aperte riguardo alle modalità d’azione precise del Lac-Phe; ma questo filone di ricerca sta già suscitando grande interesse nella comunità scientifica internazionale.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nuovo protagonista nella lotta all’obesità
  • Lac-Phe: la molecola che modula la fame
  • Oltre la sperimentazione animale: le sfide e le prospettive future
  • Dalla teoria alla clinica?
En savoir plus
  • Screening tumore al collo dell’utero: perché molte donne lo evitano
  • Denti sensibili: cause e rimedi per l’ipersensibilità dentale
  • Gluten e perdita di peso: cosa sapere davvero
© 2026 - Tous droits réservés sur les contenus du site 24matins in Italiano