Nuovo GotaTun: tutte le novità del VPN Mullvad

Mullvad / PR-ADN
GotaTun rappresenta la più recente evoluzione di Mullvad, uno dei servizi VPN più apprezzati per la privacy online. Questo aggiornamento promette miglioramenti nelle prestazioni e nella sicurezza della navigazione degli utenti.
Tl;dr
- Nuovo motore VPN GotaTun scritto in Rust su Android.
- Stabilità e sicurezza rafforzate, fine supporto OpenVPN dal 2026.
- Velocità record, audit indipendente previsto nel 2025.
Mullvad rivoluziona il suo VPN con GotaTun
Il panorama dei servizi VPN si prepara a cambiare ritmo grazie a un’iniziativa di Mullvad. Il fornitore svedese ha infatti annunciato il lancio di GotaTun, una nuova implementazione del protocollo WireGuard scritta interamente in Rust. La novità debutta prima su Android, puntando su maggiore rapidità, affidabilità e sicurezza in un’epoca in cui le minacce digitali sono ormai all’ordine del giorno.
Dalla crisi della stabilità alla scelta di Rust
Fino ad oggi, l’app Android di Mullvad si affidava a «wireguard-go», versione multipiattaforma di WireGuard sviluppata in Go. Tuttavia, i dati parlano chiaro: oltre l’85% dei crash sull’app proveniva proprio da questa componente. Una situazione insostenibile per uno strumento che fa della privacy il proprio vessillo. Perciò il team ha optato per una riscrittura totale. Da quando GotaTun è stato integrato (versione 2025.10), i problemi sono spariti: nessun crash segnalato e feedback degli utenti decisamente positivi.
Sicurezza avanzata e nuove prospettive future
Se la stabilità era la priorità, non sono stati trascurati quegli elementi distintivi che hanno reso celebre il servizio. Tra le opzioni rimaste ci sono sia la Defense Against AI-guided Traffic Analysis (DAITA) sia la funzione Multihop. Non solo: nel corso del 2025 verrà commissionato un audit indipendente per certificare la solidità del nuovo sistema.
Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Lancio graduale di GotaTun anche su desktop e iOS entro il 2026.
- Abolizione definitiva del supporto a OpenVPN dal gennaio 2026.
Un futuro votato alle prestazioni e alla trasparenza
Le prime prove tecniche impressionano: le velocità raggiunte sfiorano i 2140 Mbps, consolidando Mullvad tra i servizi più rapidi del settore. Dietro questa svolta si intravede una strategia precisa: concentrare lo sviluppo su un unico protocollo d’avanguardia – WireGuard – per innovare senza compromessi. Sebbene alcune incognite restino sul completamento della transizione, il messaggio è forte: performance elevate e sicurezza fondata sulla robustezza di Rust rappresentano ormai la rotta principale tracciata da Mullvad per i suoi utenti.