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Malattia poco conosciuta nei gatti: sintomi e prevenzione in Italia

Salute / Salute / Malattia / Gatti
Par Redazione,  publié le 12 Aprile 2026 à 11h08, modifié le 12 Aprile 2026 à 11h08.
Salute

ADN

Milioni di gatti in Francia sono colpiti da una patologia poco conosciuta, spesso senza che i proprietari ne siano consapevoli. Questa situazione preoccupa veterinari ed esperti per le possibili conseguenze sulla salute degli animali domestici.

Tl;dr

  • L’ipertensione felina colpisce molti gatti anziani.
  • Segni precoci spesso trascurati fino a danni gravi.
  • Controlli veterinari regolari fondamentali dopo i sette anni.

Un nemico silenzioso nei gatti maturi

Un fenomeno ancora poco riconosciuto, l’ipertensione arteriosa felina emerge come una minaccia significativa per i gatti in età avanzata. Secondo una ricerca del 2022 che ha coinvolto circa 9.000 esemplari in 16 paesi, quasi il 40% dei soggetti tra i sette e i ventisei anni ne risulterebbe colpito. Il problema, per lo più invisibile agli occhi di chi convive con un animale domestico, si manifesta solo quando ormai le conseguenze sono gravi e irreversibili: perdita improvvisa della vista oppure sviluppo di malattia renale cronica.

I segnali da non sottovalutare

L’ipertensione agisce in modo simile all’uomo: la pressione esercitata dal cuore sulle arterie resta costantemente elevata, mettendo a rischio organi vitali come reni, cuore e cervello. Rilevarla durante una visita può risultare complicato: lo stress dell’ambulatorio veterinario tende infatti ad alterare temporaneamente i valori pressori del gatto.

La dottoressa Sylvia Masson, esperta in comportamento animale, raccomanda massima attenzione ai cambiamenti, specialmente dopo il settimo anno di vita del felino. Troppo spesso si attribuiscono comportamenti insoliti a disturbi psicologici, mentre la causa può essere un disturbo fisico progressivo e silente.

Diversi elementi spiegano questa insidiosità:

  • Diminuzione dell’appetito o sete fuori dal comune;
  • Calo di peso graduale o irritabilità recente;
  • Difficoltà nel gioco e stanchezza persistente;
  • Errori di coordinazione visiva o veri e propri disturbi della vista.

In situazioni più avanzate possono comparire vertigini o addirittura crisi convulsive.

La prevenzione è la miglior difesa

Specialisti come Sylvia Masson suggeriscono controlli annuali a partire dai sette anni d’età e, superata la soglia degli undici, due visite ogni dodici mesi. Questi appuntamenti permettono non solo di monitorare la pressione arteriosa, ma anche di intercettare precocemente patologie comuni nel gatto anziano – tra cui l’iper-tiroidismo oltre alla già citata malattia renale cronica.

Uno sguardo d’insieme per il benessere felino

In definitiva, adottare un approccio globale e attento ai dettagli resta fondamentale. Solo così si può garantire ai nostri compagni a quattro zampe una qualità della vita dignitosa anche negli anni più delicati della loro esistenza.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nemico silenzioso nei gatti maturi
  • I segnali da non sottovalutare
  • La prevenzione è la miglior difesa
  • Uno sguardo d’insieme per il benessere felino
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