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Judge Dredd: Perché l’adattamento con Judge Death è fallito

Cultura / Divertimento / Film / Sylvester Stallone
Par Redazione,  publié le 30 Settembre 2025 à 18h38, modifié le 30 Settembre 2025 à 18h38.
Cultura

Walt Disney Studios Motion Pictures / PR-ADN

Il progetto di adattamento cinematografico di Judge Dredd che avrebbe dovuto portare sullo schermo il celebre antagonista Judge Death non ha mai visto la luce, segnando un’occasione mancata nel panorama delle trasposizioni dei fumetti.

Tl;dr

  • Schwarzenegger quasi protagonista di Judge Dredd, poi escluso.
  • Il villain Judge Death fu rifiutato dai produttori.
  • Il film uscì con Stallone, ottenendo scarso successo.

Hollywood: rivalità, sogni e compromessi

Nel cuore degli anni Novanta, la feroce rivalità tra Arnold Schwarzenegger e Sylvester Stallone non era solo oggetto di curiosità per i fan, ma un vero motore creativo e commerciale a Hollywood. Tra aneddoti leggendari e colpi bassi – come l’episodio in cui Schwarzenegger avrebbe convinto Stallone ad accettare una parte fallimentare – il clima di competizione toccò anche il progetto di Judge Dredd, superproduzione tratta dal celebre fumetto britannico.

L’ambizione (frustrata) di portare in scena Judge Death

Inizialmente, l’idea era di affidare la regia a Tony Scott, il talento dietro successi come «Top Gun». La sceneggiatura venne commissionata a Peter Briggs, già noto per «Hellboy», con un obiettivo ambizioso: introdurre nel film il temutissimo antagonista dei comics, Judge Death. Lo stesso Briggs dichiarerà più tardi quanto fosse centrale questa figura: «I Dark Judges rappresentano la negazione totale della giustizia. Sono inquietanti e spettacolari sullo schermo».

Scontri creativi dietro le quinte

La strada verso il grande schermo si rivelò subito accidentata. Prima ancora che Briggs venisse coinvolto, diversi sceneggiatori avevano già provato, senza successo, a dare vita al progetto. In parallelo, il celebre autore di «Terminator 2: Judgment Day» stava lavorando su una versione alternativa pensata proprio per valorizzare Schwarzenegger. Tuttavia, emerse un ostacolo insormontabile: alcuni produttori chiave – in particolare Charlie Lippincott – si opposero strenuamente all’inclusione di Judge Death nel film. Briggs ricorda che gli fu detto senza mezzi termini che nessuno avrebbe lasciato passare la sua idea.

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Mancanza di fiducia nella trasposizione cinematografica del villain.
  • Divergenze creative tra sceneggiatori e produzione.
  • Timori commerciali riguardo al tono cupo della storia.

L’occasione perduta e l’ombra del flop

Non appena fu respinta la proposta che vedeva protagonista Judge Death, sia Tony Scott che Arnold Schwarzenegger si defilarono dal progetto senza chiarimenti ufficiali. Alla fine fu affidato tutto nelle mani di Danny Cannon, con Sylvester Stallone protagonista. Nel 1995, «Judge Dredd» arrivò nei cinema ma incassò critiche negative e risultati commerciali ben al di sotto delle aspettative per una star come Stallone. Con il senno di poi, resta aperta la domanda: cosa sarebbe successo se Hollywood avesse creduto davvero nella visione originale? Forse ci siamo persi una svolta nel cinema d’azione degli anni ’90.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Hollywood: rivalità, sogni e compromessi
  • L’ambizione (frustrata) di portare in scena Judge Death
  • Scontri creativi dietro le quinte
  • L’occasione perduta e l’ombra del flop
En savoir plus
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