Influenza 2024: rischi, sintomi e gravità della nuova ondata

ADN
Con l’arrivo della stagione fredda, l’influenza torna a diffondersi rapidamente. Le autorità sanitarie monitorano la situazione, interrogandosi sulla gravità dell’ondata in corso e confrontandola con il numero di vittime registrate lo scorso anno.
Tl;dr
- Ritorno della grippe stagionale con mortalità elevata.
- Copertura vaccinale ancora insufficiente tra gli anziani.
- Bambini principali vettori; rischio pressione sul sistema sanitario.
L’epidemia di influenza: un ritorno che preoccupa
La grippe stagionale torna a colpire con forza all’inizio del 2026, dopo una breve flessione osservata alla fine dell’anno precedente. L’incremento dei casi è particolarmente marcato tra i più giovani, innescando una catena di contagi che già sta avendo pesanti conseguenze, soprattutto per le persone anziane. Le autorità sanitarie francesi – in particolare Santé publique France – hanno lanciato l’allarme nel recente aggiornamento del 16 gennaio, rilevando un livello di mortalità preoccupante.
I numeri parlano chiaro: confronto e previsioni
Se si guarda alla stagione passata, la situazione resta fonte di inquietudine. L’inverno 2024-2025 aveva registrato circa 17 600 decessi correlati all’influenza: una cifra nettamente superiore alla media nazionale degli ultimi anni (circa 10 000). Un elemento determinante era stata la bassa adesione al vaccino antinfluenzale. Quest’anno, pur essendoci un miglioramento con il 53% degli over 65 vaccinati, il traguardo fissato dalle istituzioni resta lontano. La quota attuale di decessi attribuiti alla grippe (7,2%) si avvicina pericolosamente al picco osservato nella stagione più dura dell’ultimo decennio (7,4%).
Bambini e ripresa scolastica: un fattore determinante?
È indubbio che la riapertura delle scuole favorisca una circolazione più attiva dei virus influenzali in Europa. In effetti, tutte le regioni della Francia metropolitana e quasi tutte le aree d’oltremare sono ormai interessate dalla diffusione virale; persino La Réunion, finora relativamente risparmiata, potrebbe presto essere coinvolta. Secondo l’epidemiologo Antoine Flahault, è ancora troppo presto per sapere se questo inverno raggiungerà i livelli drammatici del passato, ma la tendenza invita a non abbassare la guardia.
Diversi elementi spiegano questa decisione:
- L’incidenza delle ospedalizzazioni tra i bambini sotto i cinque anni sta aumentando.
- Ogni anno la grippe causa tra i 10 000 e i 17 600 morti in Francia.
- Il numero delle vittime supera di tre-cinque volte quello degli incidenti stradali.
Banalizzazione e rischi sottovalutati: quale impatto sul sistema sanitario?
Sebbene spesso considerata poco pericolosa nei giovani sani – come riconosce lo stesso Flahault –, la gravità della grippe viene ancora largamente sottostimata dall’opinione pubblica. L’aumento dei casi tra i bambini potrebbe tradursi rapidamente in nuovi afflussi nei reparti ospedalieri per adulti nelle prossime settimane. La realtà è che le autorità faticano a prevedere con precisione quale sarà il vero impatto sull’intero sistema sanitario. Di fronte a questa minaccia troppo spesso banalizzata rispetto ad altre cause di morte meno frequenti – come gli incidenti stradali –, rimangono fondamentali prudenza e prevenzione: nessuno può oggi prevedere quanto sarà grave questa stagione influenzale.