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Il futuro di Predator dopo l’addio di Dan Trachtenberg

Cultura / Divertimento / Film / Predator
Par Redazione,  publié le 8 Febbraio 2026 à 18h51, modifié le 8 Febbraio 2026 à 18h51.
Cultura

Davis Entertainment / PR-ADN

Il futuro del franchise Predator appare incerto dopo la decisione di Dan Trachtenberg di non dirigere il prossimo capitolo, alimentando dubbi tra i fan e lasciando aperte numerose ipotesi sulle possibili direzioni della saga.

Tl;dr

  • Dan Trachtenberg firma un accordo esclusivo con Paramount.
  • Il futuro della saga Predator resta incerto per Disney.
  • Disney valuta nuove strategie per proseguire il franchise.

Un nuovo capitolo per Dan Trachtenberg e Paramount Pictures

Il panorama cinematografico statunitense assiste a una svolta: Dan Trachtenberg, regista noto per il successo di Prey e l’ultimo Predator: Badlands, ha appena firmato un accordo triennale in esclusiva con Paramount Pictures. L’intesa, che richiama da vicino quella già stipulata dal colosso di Hollywood con i creatori di Stranger Things, garantisce al gruppo la priorità su ogni futuro lungometraggio sviluppato da Trachtenberg insieme al suo partner Ben Rosenblatt. Questo ritorno in casa Paramount assume quasi il sapore di un “ritorno alle origini”: basti pensare che fu proprio qui che il regista esordì con il suo acclamato 10 Cloverfield Lane.

Sfide e opportunità tra Cloverfield e Predator

Mentre Paramount cerca ancora la formula vincente per rilanciare la saga di Cloverfield, affidando nel 2021 un progetto di sequel a Joe Barton, la collaborazione con Trachtenberg potrebbe rappresentare lo slancio tanto atteso. D’altra parte, lo stesso regista ha espresso pubblicamente entusiasmo per questa nuova fase: «Da bambino sognavo davanti al logo Paramount… oggi è una realtà». Tuttavia, questo impegno rischia di stravolgere radicalmente le sue disponibilità future, specialmente per quanto riguarda altri franchise in corso.

L’eredità di Predator tra riconoscimenti e incertezze

Per gli appassionati dell’universo Predator, il nuovo contratto del regista non passa inosservato. Nonostante il successo di Prey e l’impatto lasciato da Predator: Badlands — capace di raggiungere i 185 milioni di dollari al box office globale — la pellicola fatica ancora a risultare profittevole a causa dei costi produttivi elevati. A questo punto, era lecito aspettarsi una prosecuzione immediata della saga sotto la guida di Trachtenberg. Il recente accordo con Paramount, però, limita notevolmente il coinvolgimento diretto del cineasta su nuovi progetti targati Disney.

Disney alla ricerca di nuove strade per Predator

A fronte della situazione attuale, Disney si trova ora costretta a ridefinire le strategie per la sua celebre proprietà. Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Puntare su figure come Joshua Wassung, già co-regista dell’animazione Predator: Killer of Killers;
  • Cercare alternative come un crossover con Alien;
  • Azzardare una rifondazione completa affidandosi a nuovi talenti come Fede Álvarez.

La sfida sarà mantenere vivo l’interesse del pubblico senza poter contare sull’inconfondibile tocco narrativo che Trachtenberg ha saputo imprimere alla saga. In definitiva, Disney dovrà dimostrare inventiva e coraggio per dare continuità all’epopea Predator.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nuovo capitolo per Dan Trachtenberg e Paramount Pictures
  • Sfide e opportunità tra Cloverfield e Predator
  • L’eredità di Predator tra riconoscimenti e incertezze
  • Disney alla ricerca di nuove strade per Predator
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