I western dimenticati del grande maestro fantasy di Hollywood

Universal Pictures / PR-ADN
Mentre Hollywood celebra le grandi saghe fantasy, resta in ombra la produzione western meno nota di un regista di culto, autore fondamentale del genere fantastico eppure trascurato per alcune opere significative della sua filmografia.
Tl;dr
- Robert E. Howard: molto più di Conan.
- Hollywood ignora quasi tutta la sua vasta opera.
- Grande potenziale per nuove trasposizioni cinematografiche.
L’autore dietro il mito di Conan
Se si pensa a Robert E. Howard, immediatamente affiora alla mente la figura leggendaria di Conan il Barbaro, resa celebre sul grande schermo da Arnold Schwarzenegger nel film del 1982. Tuttavia, ridurre l’eredità dello scrittore texano soltanto al suo celebre guerriero sarebbe un errore: ci troviamo infatti davanti a un autore versatile e dalla produzione estremamente prolifica, capace di spaziare dalla fantasy all’orrore, passando per i racconti d’avventura storica, i polizieschi, le storie umoristiche e persino i western.
Un patrimonio narrativo poco esplorato da Hollywood
Certo, alcune trasposizioni hanno visto la luce: dopo il successo di “Conan the Barbarian”, sono arrivati il sequel “Conan the Destroyer”, un remake con Jason Momoa, oltre a serie animate e live action negli anni ’90. Eppure, la restante parte della ricca bibliografia di Howard è stata lasciata in ombra dall’industria cinematografica americana. Soltanto pochi personaggi – come Kull the Conqueror, interpretato da Kevin Sorbo, o lo sfortunato Solomon Kane di James Purefoy – hanno conosciuto timide incursioni sul grande schermo, senza però conquistare pubblico e critica.
Mondi narrativi ancora tutti da scoprire
Eppure il potenziale resta intatto. Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Avventure western dinamiche e irriverenti pronte per essere adattate.
- Noir polizieschi e racconti horror in stile classico.
- Narrazioni sportive e commedie fuori dagli schemi abituali.
Personaggi come il cowboy pasticcione Breckinridge Elkins, o figure come il Sonora Kid, attendono ancora una vera occasione cinematografica. Intanto, molti registi americani hanno più volte reso omaggio all’immaginario pulp howardiano senza mai cimentarsi con fedeltà nelle sue storie originali.
L’occasione per un nuovo corso hollywoodiano?
In definitiva, alla luce dell’attuale crisi creativa che spinge Hollywood a riciclare vecchie saghe ormai stanche, le opere di Robert E. Howard rappresentano una riserva inesplorata di trame avvincenti e personaggi indimenticabili. Se l’industria saprà cogliere questa opportunità, sarà forse possibile vedere finalmente queste storie prendere vita in sala e restituire freschezza ai generi classici del cinema d’avventura e non solo.