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Glen Powell: nuovo protagonista di Hollywood nel film The Running Man

Cultura / Divertimento / Film / The Running Man
Par Redazione,  publié le 14 Ottobre 2025 à 18h31, modifié le 14 Ottobre 2025 à 18h31.
Cultura

Genre Films / PR-ADN

Con la sua presenza carismatica e il recente ruolo da protagonista in The Running Man, Glen Powell si afferma come uno dei volti più promettenti del cinema statunitense, incarnando il nuovo modello di eroe hollywoodiano.

Tl;dr

  • Nuovo archetipo di eroe hollywoodiano: più leggero e ironico.
  • Glen Powell simbolo del cambiamento generazionale post Chris Pratt.
  • L’umorismo sostituisce la gravità nei protagonisti maschili.

La rivoluzione dell’eroe: da tormentato a brillante

Negli ultimi anni, il panorama di Hollywood ha vissuto una trasformazione visibile: si sta archiviando l’epoca dei protagonisti cupi, lasciando spazio a figure molto più leggere e autoironiche. In questo nuovo corso si inserisce con forza Glen Powell, protagonista del remake di The Running Man diretto da Edgar Wright. Powell stesso attribuisce gran parte della sua ascesa a un precedente fondamentale: la performance carismatica di Chris Pratt, ovvero Star-Lord in I Guardiani della Galassia, che nel 2014 ha sdoganato un modo nuovo – e decisamente meno tetro – di essere “eroe”.

Dalla malinconia alla leggerezza: una transizione generazionale

Per molto tempo, il modello dominante del “leading man” era incarnato da attori come Robert Pattinson e Christian Bale: figure oscure, tormentate, spesso introverse. Powell ricorda come le sue caratteristiche da “all-American” lo relegassero ai margini, assegnandogli ruoli secondari e prevedibili. Poi tutto cambia: l’arrivo di Pratt nei panni dell’irriverente Star-Lord rompe gli schemi e propone un’altra strada per interpretare la forza maschile sullo schermo.

L’ascesa dell’eroe autoironico

In effetti, nel suo dialogo con GQ, lo stesso Powell ammette senza esitazioni di non poter competere con la gravità esistenziale dei suoi predecessori. Eppure, proprio la capacità di prendersi meno sul serio si rivela vincente. Si pensi al successo ottenuto in commedie come Anyone But You o Hit Man: l’ironia diventa cifra stilistica, rendendo il nuovo eroe più vicino al pubblico. Registi come Edgar Wright sottolineano quanto questa freschezza sia percepita come genuina e identificabile.

Diversi elementi spiegano questa decisione di puntare su attori dal carisma spontaneo:

  • Autodirisione: Un approccio più umano rispetto alla seriosità passata.
  • Semplicità: Il pubblico cerca autenticità e simpatia.
  • Nostalgia: Una ventata d’aria nuova dopo stagioni dominate dalla cupezza.

Sul set dei grandi registi: una tendenza consolidata?

Oggi, la carriera in rapida ascesa di Glen Powell testimonia quanto questa trasformazione abbia attecchito. Con ruoli nei prossimi film di registi come J.J. Abrams, oltre all’atteso Huntington e al thriller Ghostwriter, sembra proprio che Hollywood abbia trovato nella leggerezza una nuova formula vincente per i suoi protagonisti. Ma resta chiaro un punto: se oggi la figura dell’eroe può permettersi sorrisi ed esitazioni pubbliche, gran parte del merito va a quell’imprevedibile svolta avviata ormai dieci anni fa da Chris Pratt.

Le Récap
  • Tl;dr
  • La rivoluzione dell’eroe: da tormentato a brillante
  • Dalla malinconia alla leggerezza: una transizione generazionale
  • L’ascesa dell’eroe autoironico
  • Sul set dei grandi registi: una tendenza consolidata?
En savoir plus
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