Donald Trump definisce Alex Pretti un insurrezionalista a Minneapolis

ADN
L’ex presidente americano Donald Trump ha definito Alex Pretti, recentemente ucciso dalla polizia a Minneapolis, come un “insurgé”. L’episodio ha suscitato reazioni e dibattiti sull’uso della forza e sulle dichiarazioni dei leader politici.
Tl;dr
- Tensioni a Minneapolis dopo la morte di Alex Pretti.
- Video mostra scontro violento tra Pretti e polizia.
- Trump infiamma il dibattito sui social media.
Minneapolis di nuovo in piazza: il caso Alex Pretti
Le strade di Minneapolis sono ripiombate nell’agitazione dopo che la diffusione di un video scioccante ha riportato alla ribalta la controversa gestione delle forze dell’ordine locali. Le immagini, pubblicate online lo scorso 28 gennaio da un noto portale d’informazione, immortalano gli ultimi momenti di vita di Alex Pretti, un infermiere trentasettenne. La città, già scossa da recenti proteste contro le modalità operative della polizia dell’immigrazione, si trova ora al centro di un nuovo focolaio sociale.
L’incidente: una scena diventata virale
La sequenza incriminata risale al 13 gennaio. In quel frangente, secondo quanto emerge dalle riprese circolate in rete, si vede Pretti inveire verbalmente contro alcuni agenti federali e poi compiere gesti plateali – come sputare su un veicolo ufficiale e colpirlo ripetutamente fino a danneggiarlo. La reazione dei quattro poliziotti mascherati non si fa attendere: nel giro di pochi istanti, l’uomo viene immobilizzato con forza a terra mentre la folla radunata in suo sostegno viene dispersa tramite gas lacrimogeni. Diversi elementi spiegano questa escalation:
- Violenza verbale e fisica rivolta ai federali;
- Intervento immediato della polizia e uso del gas lacrimogeno;
- Sostegno esplicito da parte dei manifestanti presenti.
L’intervento del presidente Trump accende la polemica
Pochi giorni dopo l’accaduto, è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump, che dalla sua piattaforma Truth Social ha commentato duramente l’episodio. Definendo Pretti «agitatore» e «forse anche insurrezionalista», Trump ha sottolineato come le immagini abbiano «danneggiato la reputazione» dell’infermiere, elogiando invece la freddezza dimostrata dagli agenti dell’ICE. Queste dichiarazioni hanno polarizzato ulteriormente l’opinione pubblica americana.
Dissonanza nell’amministrazione e tensione ancora alta
Mentre il capo dello Stato alimenta apertamente le polemiche, alcuni rappresentanti dell’esecutivo tentano timidamente di smorzare i toni e trovare una via dialogante. Tuttavia, questa evidente discrepanza tra il messaggio presidenziale e quello istituzionale contribuisce a mantenere elevata la tensione sociale in una città già profondamente provata dalle divisioni sulle pratiche delle forze dell’ordine.