Donald Trump attacca duramente due giornalisti: polemica in corso

ADN
Donald Trump torna al centro delle polemiche dopo aver rivolto pesanti insulti a due giornalisti durante un recente intervento pubblico, suscitando forti reazioni nell’opinione pubblica e nel mondo dei media internazionali.
Tl;dr
- Tension crescente tra Trump e la stampa americana.
- Insulti e minacce a giornaliste in domande scomode.
- Trump valuta sanzioni contro ABC News.
Scontro verbale alla Casa Bianca: la tensione sale
Nelle ultime giornate, i rapporti già turbolenti fra Donald Trump e i rappresentanti della stampa americana hanno conosciuto una nuova escalation. A bordo di Air Force One, durante un viaggio ufficiale, il presidente si è lasciato andare a dichiarazioni aggressive rivolte a due note giornaliste. Il tutto si inserisce in un clima di crescente nervosismo, ormai palpabile nei corridoi della Casa Bianca.
Domande scomode, reazioni violente
Tutto ha avuto inizio quando Catherine Lucey, inviata di Bloomberg, ha sollevato il delicato tema dei documenti riservati relativi all’inchiesta su Jeffrey Epstein. La risposta del presidente è stata tanto secca quanto offensiva: «Tais-toi. Tais-toi la truie!» – insulti che numerosi media hanno riportato nelle ore successive, sottolineando l’irritazione dell’inquilino della Casa Bianca davanti alle questioni più spinose.
Soltanto qualche giorno dopo, durante un incontro nel celebre Bureau Ovale, anche Mary Bruce di ABC News è stata bersaglio della rabbia presidenziale. Le sue domande si sono concentrate sulle relazioni commerciali fra la Trump Organization e il costruttore saudita Dar Global, nonché sul caso dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi.
I nodi sauditi e le reazioni difensive di Trump
Chiamato in causa per presunti legami con il principe ereditario saudita, Mohammed ben Salmane (MBS), e su episodi controversi come gli attentati dell’11 settembre o l’assassinio di Khashoggi, Trump si è trincerato dietro una netta presa di distanza: «Non ho nulla a che vedere con gli affari della mia famiglia. Ho lasciato tutto questo», ha ribadito, schierandosi in difesa del suo ospite.
Sanzioni ipotizzate contro i media: una deriva pericolosa?
Il confronto si è fatto ancora più acceso quando il presidente ha definito la giornalista «persona orribile» e la testata come «fake news». Ma non si è fermato qui: irritato dalle domande insistenti, Trump ha paventato la possibilità che a ABC News venga revocata la propria licenza di trasmissione — arrivando persino a chiamare in causa l’autorità regolatoria americana.
Diversi elementi spiegano questa radicalizzazione:
- Crescente pressione sulle indagini giudiziarie.
- Sospetti su conflitti d’interesse familiari.
- Tensione costante con la stampa indipendente.
In definitiva, lo scontro tra potere politico e mezzi d’informazione appare destinato ad accendersi ulteriormente, lasciando intravedere nuove sfide per la libertà di stampa negli Stati Uniti.