Correre fa invecchiare il viso? Miti e verità sul runner’s face

ADN
Sempre più persone si interrogano sugli effetti della corsa sull’aspetto del volto, preoccupate che l’attività fisica possa accelerare i segni dell’invecchiamento. Analizziamo quanto c’è di vero su questo fenomeno spesso chiamato “viso da runner”.
Tl;dr
- Il «visage du coureur» è un mito senza prove scientifiche.
- Sole, magrezza e disidratazione causano i cambiamenti visivi.
- La prevenzione protegge la pelle senza rinunciare alla corsa.
Il dibattito sul «visage du coureur»
Da qualche tempo, i social network sono animati da un’accesa discussione: esiste davvero il cosiddetto «visage du coureur», ovvero quel volto scavato e segnato che molti attribuiscono agli appassionati di corsa? La questione ha preso piede dopo che su TikTok il chirurgo plastico Gerald Imber, noto a New York, ha sostenuto che la corsa prolungata favorirebbe il cedimento della pelle del viso, accelerando l’invecchiamento. In particolare, le sue affermazioni sul fatto che nessun maratoneta di lungo corso abbia mai un volto tondo e giovane hanno subito fatto il giro del web, alimentando timori e pregiudizi tra runner e semplici curiosi.
Cosa dice la scienza: mito o realtà?
In risposta al clamore mediatico, diversi dermatologi hanno voluto fare chiarezza. Una delle voci più autorevoli è quella della Dr.ssa Susan Massick dell’Ohio State University Wexner Medical Center, che definisce questa credenza come un vero e proprio mito urbano. Secondo lei, non esistono dati scientifici in grado di collegare direttamente la pratica della corsa a piedi alla perdita di elasticità o tono cutaneo.
E allora da cosa dipende quell’aspetto così particolare che si osserva in alcuni corridori abituali? Diversi elementi spiegano questa percezione:
- Magra eccessiva: la riduzione del tessuto adiposo può far apparire il viso più scavato senza intaccare la qualità della pelle.
- Esposizione solare prolungata: i raggi UV danneggiano collagene ed elastina, accelerando la comparsa delle rughe.
- Disidratazione: correre all’aria aperta espone la pelle a vento, smog e mancanza d’acqua, rendendola temporaneamente più spenta e segnata.
Corsa sì, ma con attenzione alla pelle
Smettere di correre per paura di «invecchiare» il viso sarebbe ingiustificato. Gli esperti invitano piuttosto ad adottare alcune strategie preventive: proteggere sempre il volto con una crema solare adatta durante le uscite all’aperto; mantenere una corretta idratazione prima, durante e dopo l’attività; curare l’alimentazione privilegiando grassi buoni e antiossidanti; integrare esercizi di rafforzamento muscolare nel proprio allenamento.
Conclusioni: benefici inalterati per corpo e mente
In definitiva, la corsa resta uno sport eccellente per la salute generale – sia fisica sia mentale. I cambiamenti estetici spesso imputati al running derivano più da stili di vita sbilanciati o da una mancata attenzione alle condizioni ambientali che dalla disciplina stessa. Prendersi cura della propria pelle consente quindi di godersi ogni chilometro senza ansie infondate davanti allo specchio.