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Cause delle placche arteriose e strategie per la salute cardiovascolare

Salute / Salute / Malattia / Cuore
Par Redazione,  publié le 29 Ottobre 2025 à 11h11, modifié le 29 Ottobre 2025 à 11h11.
Salute

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Un esperto di salute cardiovascolare ha spiegato quali sono le cause principali della formazione delle placche nelle arterie e ha illustrato alcune strategie efficaci per contrastare e, in certi casi, invertire i danni provocati da queste ostruzioni.

Tl;dr

  • Le malattie cardiovascolari sono spesso causate da placche coronariche.
  • Stile di vita e prevenzione rallentano l’accumulo delle placche.
  • Controlli regolari aiutano a ridurre il rischio cardiaco.

Il rischio nascosto delle placche nelle arterie coronarie

Nel panorama mondiale, le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi una minaccia subdola e diffusa per la salute pubblica. Spesso, infatti, i problemi al cuore si sviluppano senza alcun sintomo evidente, finché non si manifestano eventi gravi come un infarto o un ictus. Alla radice di molti di questi episodi vi è la formazione delle cosiddette placche d’ateroma, depositi che si accumulano silenziosamente sulle pareti delle arterie coronarie – quelle stesse che forniscono sangue ricco di ossigeno al muscolo cardiaco.

Cosa compone realmente una placca coronarica?

Le domande sul contenuto di queste placche trovano risposta in una miscela di elementi: grassi, colesterolo, calcio, resti cellulari e fibrina, quest’ultima cruciale nei meccanismi della coagulazione sanguigna. Secondo il cardiologo Gajinder Kumar Goyal, attivo presso i Marengo Asia Hospitals Faridabad, tali componenti si fissano gradualmente sulla parete interna dei vasi, indurendosi e restringendo progressivamente il lume arterioso. Il risultato? Un rallentamento del flusso ematico verso il cuore e un aumento del rischio di eventi acuti.

I fattori che accelerano l’accumulo: come intervenire?

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Ipertensione non trattata;
  • Fumo, uno dei principali acceleratori del fenomeno;
  • Diabete mal gestito;
  • Dieta povera e ricca di grassi saturi o zuccheri industriali;
  • L’infiammazione cronica persistente.

Secondo gli specialisti, non tutto però è segnato dal destino. Interventi mirati possono fare molto per arginare il processo: adottare un’alimentazione ricca di frutta, verdura e grassi “buoni”, ridurre drasticamente il consumo di tabacco, praticare attività fisica costante e controllare i valori di pressione arteriosa e glicemia. In alcuni casi, l’utilizzo mirato di farmaci come le statine aiuta a stabilizzare le placche già presenti.

La prevenzione come scudo principale contro le malattie cardiache

Infine, resta fondamentale non sottovalutare l’importanza dei controlli periodici: monitorare colesterolo e pressione può sembrare banale, ma si rivela spesso decisivo per intercettare in tempo l’avanzare silenzioso dell’aterosclerosi. In definitiva, investire nella prevenzione si conferma la strategia più efficace per tenere a distanza le insidie delle patologie cardiovascolari.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Il rischio nascosto delle placche nelle arterie coronarie
  • Cosa compone realmente una placca coronarica?
  • I fattori che accelerano l’accumulo: come intervenire?
  • La prevenzione come scudo principale contro le malattie cardiache
En savoir plus
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