Cause della pancia gonfia: perché aumenta il grasso addominale?

ADN
Non sempre un aumento del grasso addominale è legato a un cambiamento nella dieta. Un’esperta ha individuato una causa poco nota che può spiegare questo fenomeno, offrendo una nuova prospettiva sulla gestione del peso corporeo.
Tl;dr
- Il metabolismo rallenta dopo i 30 anni.
- Gli ormoni favoriscono l’accumulo di grasso addominale.
- Cambiare abitudini può limitare la pancia in eccesso.
I cambiamenti invisibili del corpo dopo i trent’anni
Quando si superano i 30 anni, molti notano un mutamento nella propria silhouette, spesso nonostante dieta ed esercizio sembrino immutati. La domanda è inevitabile: come mai il grasso si accumula proprio sull’addome, senza aver rivoluzionato le proprie abitudini? Una questione che, come ricorda il gastroenterologo Dr. Saurabh Sethi—formatosi tra AIIMS, Harvard e Stanford—trova risposta nella fisiologia e nei processi metabolici.
Metabolismo, muscoli e ormoni: una tripla alleanza che cambia
Procedendo con l’età, il nostro organismo sperimenta trasformazioni profonde. Il primo colpevole silenzioso è il rallentamento del metabolismo basale: decade dopo decade, si perdono dal 3 all’8% di massa muscolare se non si interviene attivamente. Meno muscoli significano meno calorie bruciate a riposo e una predisposizione maggiore al deposito di adipe, soprattutto nella zona del ventre. In parallelo, diminuisce anche la sensibilità all’insulina, rendendo più probabile che i carboidrati ingeriti si trasformino in riserve di grasso addominale. Sullo sfondo, si registrano squilibri ormonali: calano gli ormoni “protettivi” (testosterone o estrogeni), mentre aumenta talvolta il cortisolo—detto anche “ormone dello stress”—che favorisce la comparsa della tanto temuta “pancetta”.
Sintomi di un metabolismo che fatica a tenere il passo
Identificare un metabolismo in fase di rallentamento è possibile grazie ad alcuni segnali inequivocabili:
- Pancia gonfia che persiste nonostante il peso stabile;
- Sensazione marcata di stanchezza durante la giornata;
- Aumento dell’appetito per cibi zuccherati;
- Sensazione di gonfiore dopo i pasti ricchi in carboidrati;
- Tendenza ad accumulare grasso nella parte alta dell’addome.
Semplici strategie per arginare la crescita del girovita
Non tutto è già scritto nel nostro DNA: piccoli cambiamenti nello stile di vita possono fare la differenza anche superata la soglia dei trent’anni. Tra le misure suggerite dal Dr. Sethi figurano l’incremento delle proteine nella dieta (tra 1,2 e 1,6 g/kg/giorno), l’introduzione di almeno tre sessioni settimanali di esercizi per rafforzare la muscolatura—anche senza palestra—e camminate quotidiane dopo i pasti per sostenere l’attività dell’insulina. Non meno importanti sono un sonno regolare (7-8 ore a notte) e, per chi desidera sperimentare, una forma leggera di digiuno intermittente come lo schema “12:12”.
A conti fatti, affrontare consapevolmente questi cambiamenti fisiologici permette non solo di contrastare l’accumulo della temuta “pancetta”, ma anche di vivere meglio il passare degli anni.