Aumento problemi di salute nei giovani causati dalla ketamina

ADN
In Italia cresce la preoccupazione tra gli operatori sanitari per l’aumento significativo dei casi di disturbi legati all’uso di ketamina nei giovani, con segnalazioni di effetti avversi sempre più frequenti e richieste d’intervento medico in crescita.
Tl;dr
- Aumento dei casi di danni vescicali nei giovani.
- L’uso ricreativo della ketamina cresce tra gli adolescenti.
- Urgenza di rafforzare prevenzione e informazione sui rischi.
Preoccupazione crescente negli ospedali britannici
Negli ultimi anni, i reparti di urologia in Inghilterra e Galles registrano un fenomeno allarmante: sempre più giovani, in particolare tra i 16 e i 24 anni, vengono ricoverati per gravi problemi alla vescica correlati all’uso ricreativo di ketamina. Il trend coincide con un aumento degli accessi ai trattamenti per dipendenza da questa sostanza, che si sta rapidamente diffondendo soprattutto tra gli adolescenti.
Dalle sale operatorie alle strade: l’evoluzione della ketamina
Nata come anestetico negli anni ’70, la ketamina, ormai fuoriuscita dall’ambito clinico, attira oggi per i suoi effetti dissociativi e allucinogeni. I giovani ne fanno uso attraverso vari metodi: inalazione della polvere, iniezione o persino miscelazione nelle bevande. L’accessibilità è sorprendentemente elevata — nel Regno Unito, a volte meno di tre sterline al grammo — favorendo così una diffusione capillare. La tolleranza si sviluppa velocemente: bastano poche assunzioni perché il corpo richieda dosi crescenti per percepire gli stessi effetti, moltiplicando così i rischi.
Danni progressivi e spesso irreversibili al sistema urinario
Ma quali sono le conseguenze più gravi? L’abuso reiterato di ketamina provoca un danno diretto alla vescica e all’apparato urinario. Dalle prime segnalazioni in Canada nel 2007 fino alle conferme di studi condotti a Hong Kong, la correlazione è ormai certa. Diverse tappe caratterizzano questo percorso patologico:
- Sensazione costante e urgente di dover urinare;
- Dolori persistenti nella zona addominale o lombare;
- Sangue nelle urine e incontinenza.
Se l’assunzione viene interrotta nelle fasi iniziali, qualche infiammazione può essere reversibile; tuttavia, continuando nell’abuso, subentrano rigidità e restringimento della vescica che possono necessitare di terapie invasive. Nei casi peggiori, si arriva a danni permanenti che colpiscono anche i reni, con esiti tanto gravi da richiedere dialisi o interventi chirurgici.
L’urgenza della prevenzione tra i più giovani
Alcuni studi citano un possibile utilizzo terapeutico della ketamina a basse dosi contro la depressione negli adulti («Repeated Ketamine Use Fundamentally Changes The Brain’s Dopamine System in Mice»), ma il consumo fuori dal controllo medico è ormai fuori scala tra i giovani. Servono campagne incisive d’informazione: solo così sarà possibile arginare un fenomeno che rischia di produrre danni irreparabili alla salute delle nuove generazioni.