Apple riduce investimenti nel Vision Pro per vendite deludenti

Apple / PR-ADN
Apple ridimensiona i suoi piani per il visore Vision Pro, riconsiderando gli investimenti dopo risultati di vendita inferiori alle aspettative. L’azienda ricalibra così la propria strategia sul mercato della realtà mista, valutando nuove priorità.
Tl;dr
- Vision Pro fatica sul mercato: vendite deludenti.
- Prezzo alto, comfort scarso e poche app penalizzano Apple.
- Apple pensa a occhiali smart e intelligenza artificiale.
Un debutto difficile per Vision Pro
L’arrivo del Vision Pro, l’ultimo dispositivo di realtà mista di Apple, ha scosso il settore tecnologico, ma non ha generato l’entusiasmo sperato. Nonostante il lancio sfarzoso e una reputazione costruita su prodotti rivoluzionari come l’iPhone e l’iPad, la società californiana si trova ora a fare i conti con un’accoglienza tiepida. Un’inchiesta recente del Financial Times rivela che il budget marketing dedicato al prodotto potrebbe essere drasticamente ridotto nel 2025—addirittura del 95%—un segnale piuttosto eloquente sulle difficoltà riscontrate.
Barriere all’adozione: prezzo e usabilità sotto accusa
Il prezzo rimane uno dei principali freni: i 3.499 dollari richiesti per il Vision Pro lo rendono un oggetto quasi esclusivamente per pochi appassionati o consumatori benestanti. Ma non è solo una questione di costi. Dagli utenti emergono numerose criticità che scoraggiano l’acquisto:
- L’apparecchio risulta pesante e scomodo per lunghe sessioni d’uso;
- L’autonomia della batteria è giudicata insoddisfacente;
- Manca un catalogo di applicazioni davvero distintive;
A ciò si aggiunge un’interfaccia vocale affidata a Siri che molti definiscono ancora troppo acerba, contribuendo così alla frustrazione generale.
Méta domina mentre il mercato VR arretra
Tuttavia, inquadrare il rallentamento del Vision Pro come un caso isolato sarebbe fuorviante. L’intero settore della realtà virtuale sta vivendo una fase di contrazione: secondo le ultime ricerche, le vendite mondiali di visori sono diminuite del 14% nell’ultimo anno. Persino Méta, che guida il mercato grazie a dispositivi più economici, sta riducendo gli investimenti pubblicitari davanti a una domanda in calo.
Prospettive future: tra smart glasses e intelligenza artificiale
Nonostante le difficoltà attuali, dalle indiscrezioni emerge che Apple non intende abbandonare l’innovazione. Si parla già di un possibile rilancio attraverso nuove soluzioni: pare infatti che siano allo studio delle occhiali connessi integrati con IA, previsti per la fine del 2026. Potrebbe essere questa la prossima mossa decisiva per tornare a dettare tendenze e ridefinire le nostre abitudini digitali? Solo il tempo lo dirà, ma la partita è tutt’altro che chiusa.