Antibiotici per mal di gola: i rischi secondo un medico AIIMS

ADN
Un medico dell’AIIMS ha recentemente richiamato l’attenzione sui possibili pericoli legati all’uso affrettato di antibiotici per trattare il mal di gola, sottolineando la necessità di un approccio più cauto e consapevole.
Tl;dr
- Antibiotici inutili per la maggior parte dei mal di gola.
- Gargarismi aiutano a ridurre i sintomi localmente.
- Riserva gli antibiotici solo alle vere infezioni batteriche.
La resistenza agli antibiotici: una minaccia sottovalutata
Negli ultimi tempi, il tema della resistenza microbica è tornato sotto i riflettori, complice la diffusione di un video della dottoressa Priyanka Sehrawat, medico generico e neurologa presso l’AIIMS Delhi. Sui social network, la specialista ha voluto mettere in guardia contro un’abitudine ancora troppo diffusa: ricorrere agli antibiotici per qualsiasi semplice mal di gola. Nonostante l’idea radicata che questi farmaci possano accelerare la guarigione, le evidenze cliniche indicano il contrario.
I mal di gola: quando gli antibiotici sono superflui
A ben vedere, nella maggior parte dei casi le irritazioni alla gola sono provocate da infezioni virali, come raffreddore o influenza stagionale. Qui gli antibiotici risultano completamente inefficaci. Come spiega la dottoressa Sehrawat, cedere alla tentazione del “rimedio rapido” rischia solo di favorire l’emergere di batteri resistenti. Il sollievo percepito non deriva quasi mai dalla pillola stessa, quanto piuttosto dal processo naturale di guarigione dell’organismo.
Semplici rimedi locali: il ritorno del gargarismo
Rinunciare all’antibiotico non significa restare inermi. Tra le soluzioni più efficaci per lenire il fastidio locale torna infatti d’attualità il classico gargarismo, suggerito dagli esperti come primo approccio. Secondo la specialista indiana, questa pratica permette di agire direttamente sulla zona colpita senza alterare l’equilibrio generale del corpo. In particolare, un gargarismo con povidone iodato (tipo Betadine), accuratamente diluito in acqua secondo le indicazioni riportate sulla confezione, può essere un valido alleato.
Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Diluite sempre il prodotto seguendo scrupolosamente le istruzioni.
- Eseguite più gargarismi al giorno ai primi sintomi.
- Sconsigliato nei bambini piccoli o con disturbi tiroidei senza parere medico.
Quando rivolgersi al medico?
Saper distinguere tra banali sintomi e segnali d’allarme è fondamentale. Se si presentano febbre alta persistente, linfonodi ingrossati o placche bianche sulle tonsille, diventa indispensabile consultare tempestivamente uno specialista. Solo una valutazione accurata potrà determinare se davvero sia necessaria una terapia antibiotica.
Insomma: riservare gli antibiotici alle reali urgenze infettive non solo tutela la nostra salute individuale ma contribuisce anche alla difesa collettiva contro la crescente sfida posta dalla resistenza batterica.