Menu
24matins in Italiano
Navigation : 
  • Notizie
    • Cucina
    • Internazionale
    • Sport
  • Società
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
En ce moment : 
  • Divertimento
  • Tecnologia
  • Quotidiano
  • Donald Trump

Gareth Edwards sostiene l’uso dell’intelligenza artificiale nel cinema

Tecnologia / Divertimento / Film / IA
Par Redazione,  publié le 7 Ottobre 2025 à 18h38, modifié le 7 Ottobre 2025 à 18h38.
Tecnologia

Regency Enterprises / PR-ADN

Il regista Gareth Edwards si schiera a favore dell’intelligenza artificiale nell’industria cinematografica, sottolineando le potenzialità di questa tecnologia per innovare il linguaggio visivo e ampliare le possibilità creative dei cineasti contemporanei.

Tl;dr

  • Hollywood diviso sull’uso dell’IA nel cinema.
  • Il regista Gareth Edwards vede l’IA come opportunità.
  • L’IA genera tensioni e timori per il futuro del settore.

Un nuovo scenario dopo la lunga protesta

Dopo mesi di stallo causati dalla storica sciopero SAG-AFTRA, durato ben 118 giorni, l’industria cinematografica di Hollywood si trova ora davanti a una nuova sfida: la discussione sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nella produzione di film. Se da una parte la firma di un accordo ha sancito la fine della mobilitazione sindacale, dall’altra molti osservatori ritengono che il vero confronto sia appena iniziato. In effetti, tra entusiasmo e diffidenza, le opinioni su questa tecnologia restano fortemente polarizzate.

Gareth Edwards: entusiasmo controcorrente per l’intelligenza artificiale

Nel pieno di questo dibattito infuocato, sorprende la posizione presa dal regista britannico Gareth Edwards, celebre per successi come «Rogue One» e l’ultimo lavoro «The Creator». Intervistato da Empire, Edwards ha spiegato senza mezzi termini il suo punto di vista: «Siamo abituati a vedere l’IA come una minaccia oscura, ma alcune sue potenzialità sono davvero stimolanti». Secondo lui, strumenti innovativi potrebbero permettere anche a un giovane cineasta con risorse limitate di realizzare opere visivamente paragonabili ai blockbuster da 200 milioni di dollari. Una dichiarazione che fa certamente riflettere sull’evoluzione dei ruoli nell’industria.

Il paradosso de “The Creator”

Non passa inosservata una certa ironia: proprio mentre «The Creator» mette in scena una distopia dove un’IA distruttiva causa una catastrofe nucleare a Los Angeles, lo stesso autore elogia il potenziale creativo della tecnologia digitale. Lo stesso regista ammette: «È forse il periodo migliore per chi vuole avvicinarsi al cinema… ma non per chi fa rotoscoping!». Una frase che sintetizza bene le nuove incertezze che serpeggiano tra i professionisti tradizionali.

Tecnologie emergenti e nuove tensioni sociali

La recente comparsa di strumenti potenti come Sora sviluppato da OpenAI, insieme all’ascesa di creatori digitali come Tilly Norwood, ha amplificato le tensioni interne al settore. Diversi elementi spiegano questa inquietudine:

  • Maggior accessibilità agli strumenti digitali riduce barriere d’ingresso;
  • Crescono i dubbi sulla sostenibilità economica del modello tradizionale;
  • Aumenta il timore per la perdita del valore umano nella produzione.

Insomma, la domanda rimane aperta: questa rivoluzione segnerà un progresso per tutti o comporterà una crescente precarietà? Ad oggi, tra fascinazione tecnologica e apprensione diffusa, non sembra esserci ancora una risposta definitiva.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nuovo scenario dopo la lunga protesta
  • Gareth Edwards: entusiasmo controcorrente per l’intelligenza artificiale
  • Il paradosso de “The Creator”
  • Tecnologie emergenti e nuove tensioni sociali
En savoir plus
  • Star Wars: sequel annunciato per film flop al box office
  • Film su Slow Horses: Apple TV pronta a nuova trasposizione
  • George R.R. Martin critica il finale di Game of Thrones
© 2026 - Tous droits réservés sur les contenus du site 24matins in Italiano