Comprare un PC ora o aspettare? Guida alla scelta

ADN
Nel momento attuale, molti consumatori si interrogano sull’opportunità di acquistare un nuovo computer oppure attendere, valutando fattori come l’evoluzione tecnologica, i prezzi sul mercato e le prossime novità previste nel settore informatico.
Tl;dr
- Aumento prezzi PC per crisi globale della RAM.
- Consigli: valutare upgrade o acquisto usato evolutivo.
- Pochi segnali di miglioramento prima del 2027.
L’impennata dei prezzi: il «RAMageddon» colpisce i consumatori
Negli ultimi mesi, il settore informatico è stato investito da una crisi senza precedenti. L’esplosione della domanda di memoria RAM — in particolare alimentata dall’espansione dei data center e delle applicazioni di intelligenza artificiale — ha stravolto il mercato internazionale. Di conseguenza, gli utenti si ritrovano a fronteggiare rincari anche del 40% su alcuni modelli di notebook, mentre il prezzo medio di un portatile cresce tra il 15% e il 20%. Non si salvano neppure i componenti separati: basti pensare che un kit DDR5, venduto l’anno scorso a 120 euro, oggi può superare quota 300.
Scegliere cosa fare nel 2026: comprare o aspettare?
La tentazione di attendere una normalizzazione dei listini appare comprensibile, ma secondo le ultime proiezioni, la penuria di RAM potrebbe protrarsi almeno fino al 2027. Diverse variabili orientano la decisione finale:
- Batteria esausta o prestazioni compromesse? Meglio optare subito per l’acquisto.
- Scegliere modelli con memoria espandibile (SO-DIMM) permette aggiornamenti futuri e risparmi.
- I portatili professionali ricondizionati come Dell Latitude o Lenovo ThinkPad garantiscono robustezza e flessibilità a prezzi ancora gestibili.
Nel frattempo, chi preferisce l’universo Apple trova inaspettata stabilità nei listini: né i nuovi MacBook Air M5, né il più accessibile MacBook Neo mostrano aumenti sensibili dovuti alla crisi della memoria. Un’opzione che offre un po’ di respiro rispetto all’inflazione del segmento Windows.
Cosa fare se si possiede già un portatile?
Prima di cedere alla tentazione dell’acquisto, vale la pena valutare se sia possibile migliorare le prestazioni dell’hardware esistente. In presenza di almeno 16 GB di RAM installata, alcuni semplici accorgimenti possono estendere la vita utile della macchina:
– Disattivare le applicazioni superflue all’avvio.
– Impostare i processi pesanti in modalità «Efficiente» tramite Gestione attività.
– Regolare la memoria virtuale per ridurre lo stress sulla RAM fisica.
Per chi necessita invece di potenza extra (ad esempio per editing video o calcolo IA), soluzioni cloud come Paperspace o Azure Virtual Desktop rappresentano alternative economicamente sensate.
Sguardo al futuro: rimanere agili nell’incertezza
La situazione resta tesa: gran parte delle scorte mondiali sono già state accaparrate dai colossi del cloud almeno fino al prossimo anno. A prescindere dalla strada scelta — nuovo acquisto, upgrade mirato o noleggio cloud — evitare configurazioni con meno di 16 GB diventa una regola imprescindibile. In questa fase turbolenta del mercato tecnologico, mantenere flessibilità e attenzione alle tendenze si rivela l’unica vera difesa contro le insidie del cosiddetto «RAMageddon».