Colorazioni per capelli: gravi rischi allergici e respiratori secondo Anses

ADN
L’Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria ha recentemente richiamato l’attenzione sui potenziali pericoli legati alle tinture per capelli, segnalando il rischio di gravi reazioni allergiche e problemi respiratori associati all’uso di questi prodotti.
Tl;dr
- Teinture pericolosa anche se autorizzata legalmente.
- Reazioni allergiche gravi in aumento tra utenti e parrucchieri.
- Precauzioni e attenzione raccomandate da ANSES.
Il rischio nascosto delle tinture per capelli
Nel panorama della cura personale, la colorazione dei capelli rappresenta un’abitudine consolidata: secondo dati della Commissione europea, oltre il 60% delle donne francesi e circa il 10% degli uomini ricorre regolarmente a questi prodotti. Eppure, dietro un gesto così diffuso si celano insidie spesso ignorate, come ha di recente evidenziato l’Anses (Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria di alimentazione, ambiente e lavoro) nel suo rapporto dell’aprile 2026.
Dati allarmanti: i numeri delle reazioni avverse
Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, sono stati notificati all’Anses ben 124 casi di effetti indesiderati collegati a colorazioni o decoloranti per capelli. Una percentuale significativa — circa il 6% del totale delle segnalazioni relative ai cosmetici. Ciò che suscita maggiore preoccupazione è la gravità delle reazioni: non solo semplici pruriti, ma veri e propri episodi di ustioni al cuoio capelluto, eczema, caduta dei capelli, gonfiore del volto e difficoltà respiratorie.
Tutti esposti: consumatori e operatori professionali
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i rischi non riguardano soltanto le colorazioni permanenti. Anche i prodotti temporanei possono provocare allergie rilevanti. Inoltre, non sono soltanto gli utenti privati a pagare le conseguenze di queste sostanze: gli stessi parrucchieri risultano frequentemente colpiti da dermatiti o problemi respiratori correlati alla manipolazione quotidiana di queste formule chimiche. E vale la pena sottolineare che tutti i prodotti coinvolti erano perfettamente conformi alle normative vigenti.
Cautela necessaria: le raccomandazioni degli esperti
Alla luce di questo scenario, l’Anses invita alla massima prudenza. Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Aver già avuto reazioni ad altre colorazioni o tatuaggi temporanei al henné nero;
- Soffrire di irritazioni cutanee o arrossamenti sul viso o sul cuoio capelluto.
In caso di sintomi allergici — soprattutto se gravi come difficoltà respiratorie o gonfiore importante — è fondamentale consultare subito un medico o rivolgersi a un centro antiveleni specificando il prodotto utilizzato. In sostanza, anche se autorizzate dalle autorità sanitarie, le tinture per capelli restano tutt’altro che prive di rischi: una vigilanza attenta rimane l’unica vera difesa in un settore dove la sicurezza assoluta pare ancora lontana.