Perché le nuove commedie a Hollywood stanno scomparendo

ADN
Il regista e produttore Judd Apatow ha illustrato i motivi che, secondo lui, stanno portando a una diminuzione delle nuove commedie prodotte a Hollywood, analizzando le recenti tendenze dell’industria cinematografica statunitense.
Tl;dr
- Le grandi commedie hollywoodiane sono sempre più rare.
- I rischi creativi vengono evitati dai principali studios.
- Si intravede una possibile rinascita del genere comico.
Un’epoca che sembra lontana
Riflettendo sul panorama cinematografico dei primi anni Duemila, emerge una sottile nostalgia: le sale di tutto il mondo accoglievano con entusiasmo le grandi commedie hollywoodiane, spesso caratterizzate dall’inconfondibile impronta di Judd Apatow. Oggi, tuttavia, questo scenario appare quasi irraggiungibile. I principali studios puntano soprattutto su formule sicure: adattamenti di IP note, reboot a catena e franchise ispirate ai videogiochi sembrano aver soppiantato le idee originali.
L’industria del rischio calcolato
Proprio Apatow, in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter per i vent’anni di «40 anni vergine», ha espresso una certa amarezza. Per lui, oggi la commedia rappresenta una scommessa che molti produttori non sono disposti a fare. Le migliori trovate nascono dall’imprevisto, sostiene, ma l’industria tende ormai a preferire progetti preconfezionati piuttosto che sostenere il talento inedito. Non è stato semplice, ricorda il regista, convincere Hollywood a investire in titoli poi diventati cult come «Anchorman» o «Superbad».
Dove si rifugiano gli autori?
Questo cambiamento di rotta non sorprende chi segue da vicino il settore. Già nel 2017, lo stesso Apatow lamentava la tendenza degli studios a privilegiare progetti già pronti in ogni dettaglio – dal copione al cast – anziché lasciare spazio all’inventiva. Di conseguenza, diversi sceneggiatori hanno scelto altri percorsi: molte penne brillanti si sono spostate verso la televisione e lo streaming, territori più favorevoli alla sperimentazione. Emblematica la parabola recente dello stesso Apatow: dopo l’accoglienza tiepida per «The Bubble» su Netflix, si è dedicato soprattutto a documentari e stand-up comedy.
Speranze per il futuro?
Diversi elementi fanno pensare che non tutto sia perduto:
- Crescente stanchezza verso i blockbuster supereroistici;
- Pubblico desideroso di novità e autenticità;
- Possibilità di un ritorno del genere comico grazie a nuovi talenti.
Se è vero che l’immediatezza di piattaforme come TikTok favorisce prodotti rapidi e redditizi, resta comunque la speranza che qualche produttore abbia il coraggio di scommettere ancora sull’. E chissà che una nuova generazione non riesca davvero a riaccendere la scintilla delle grandi commedie americane prima che la nostalgia lasci spazio al rimpianto.