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Aspirina quotidiana: benefici, rischi e quando assumerla

Salute / Salute / Quotidiano / Sintomi
Par Redazione,  publié le 15 Marzo 2026 à 8h02, modifié le 15 Marzo 2026 à 8h02.
Salute

ADN

L’assunzione quotidiana di aspirina è stata a lungo considerata una pratica preventiva contro problemi cardiovascolari, ma recenti studi sollevano dubbi sull’effettiva necessità di questa abitudine e mettono in discussione il rapporto tra benefici e rischi.

Tl;dr

  • Molti anziani assumono aspirina senza reale necessità.
  • Rischi emorragici spesso sottovalutati dagli over 50.
  • Dialogo con il medico resta fondamentale.

Un farmaco onnipresente, ma non sempre innocuo

Non c’è dubbio: nelle case di molti italiani, l’aspirina occupa un posto fisso nell’armadietto dei medicinali. Se da una parte viene considerata da decenni un alleato contro mal di testa o dolori lievi, dall’altra la sua assunzione regolare tra gli over 50 apre interrogativi spesso trascurati. Un’indagine recente dell’Università del Michigan, infatti, mostra come una percentuale significativa di americani tra i 50 e gli 80 anni consumi l’aspirina più di tre volte a settimana, spesso senza che vi sia una reale esigenza clinica.

Prevenzione cardiovascolare: non sempre necessaria

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Molti ritengono che l’aspirina favorisca la «salute generale».
  • C’è chi spera protegga da dolore, cancro al colon o demenza.

Eppure la differenza tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria resta sostanziale. Solo chi ha già vissuto un evento cardiovascolare (come un infarto o l’inserimento di uno stent) dovrebbe continuare una terapia quotidiana: in questi casi, il farmaco serve a prevenire ricadute. Tuttavia, la maggioranza dei consumatori nel sondaggio non aveva alle spalle episodi simili, il che pone dubbi sull’opportunità di una somministrazione così estesa.

I rischi poco considerati dell’automedicazione

Dietro una percezione di innocuità si nascondono insidie tutt’altro che trascurabili. Il potere antiaggregante dell’aspirina, utile per il cuore, può però facilitare la comparsa di ematomi ed emorragie interne – soprattutto a livello cerebrale e gastrointestinale. Come sottolineato dal dottor Geoffrey Barnes della University of Michigan Medical School, anche se raramente letali, queste complicazioni possono mettere seriamente a rischio la salute degli anziani e contribuire allo sviluppo di anemia cronica.

L’importanza del confronto con il medico curante

In un contesto dove l’acquisto libero favorisce l’automedicazione tra i senior, diventa cruciale mantenere aperto il dialogo con il proprio medico e con i familiari. Spesso basta poco: chiedere se si è recentemente parlato con uno specialista della propria terapia e ricordarsi di elencare sempre l’aspirina fra i farmaci assunti durante ogni consulto. Questi accorgimenti semplici possono aiutare ad evitare interazioni indesiderate e garantire una maggiore sicurezza nell’uso quotidiano del farmaco più diffuso al mondo.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un farmaco onnipresente, ma non sempre innocuo
  • Prevenzione cardiovascolare: non sempre necessaria
  • I rischi poco considerati dell’automedicazione
  • L’importanza del confronto con il medico curante
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