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The Last of Us 3: novità e ruolo di Craig Mazin

Cultura / Divertimento / Serie TV / HBO
Par Redazione,  publié le 2 Marzo 2026 à 16h33, modifié le 2 Marzo 2026 à 16h33.
Cultura

HBO / PR-ADN

Con l’attesa crescente per la terza stagione di The Last of Us, l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori si concentra su Craig Mazin, il creatore della serie che ha già riscosso grande successo nelle stagioni precedenti.

Tl;dr

  • Cambio di showrunner: Druckmann lascia, resta solo Mazin.
  • Forte svolta narrativa: Abby al centro della stagione 3.
  • Nuove sfide per mantenere coerenza e coinvolgimento emotivo.

Una svolta decisiva per la serie

Per la serie televisiva The Last of Us, prodotta da HBO, si apre una nuova e delicata fase. Dopo un esordio che ha conquistato sia pubblico che critica, il secondo ciclo di episodi ha diviso i fan, lasciando in sospeso molte aspettative riguardo alla continuità del racconto e alla fedeltà rispetto al celebre videogioco omonimo.

Cambio ai vertici creativi: le incognite della stagione 3

A complicare ulteriormente il quadro interviene una svolta dietro le quinte: l’uscita di scena di Neil Druckmann, autore e co-direttore dei giochi originali, fino ad oggi figura rassicurante per la comunità degli appassionati. Dalla prossima stagione sarà infatti solo Craig Mazin a guidare la produzione. Una scelta che solleva interrogativi: riuscirà la serie a mantenere quella coerenza artistica che aveva caratterizzato i primi passi dell’adattamento?

Racconto frammentato e prospettive inedite

Rispetto alla prima stagione – fedele nel ripercorrere l’intero primo videogioco – le ultime puntate hanno scelto invece una narrazione più diluita e frammentata, suddividendo gli eventi del secondo titolo su più stagioni. Un approccio che ha portato a spostare il baricentro verso personaggi come Abby, la cui centralità nell’episodio conclusivo della stagione 2 anticipa un radicale cambio di prospettiva nella storia. Ci si prepara dunque a seguire nuovi percorsi narrativi, spesso lontani dai protagonisti tradizionali come Ellie o dalla comunità di Jackson.

Le principali sfide narrative all’orizzonte

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Introdurre nuovi personaggi senza perdere il legame emotivo.
  • Mantenere l’equilibrio tra rispetto del materiale originale e libertà autoriale.
  • Dare ritmo alla trama affinché il confronto finale – tra Ellie e Abby in California – risulti credibile, senza forzature o lungaggini.

In sostanza, la terza stagione rappresenta una vera prova del fuoco. Gli autori dovranno riuscire a rinnovare l’interesse degli spettatori senza tradire l’identità drammatica che ha reso unico The Last of Us. Il destino della serie si deciderà proprio con questi episodi cruciali, attesissimi su HBO.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Una svolta decisiva per la serie
  • Cambio ai vertici creativi: le incognite della stagione 3
  • Racconto frammentato e prospettive inedite
  • Le principali sfide narrative all’orizzonte
En savoir plus
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