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Conflitto tra Pakistan e Afghanistan: dichiarata la guerra aperta

Internazionale / Internazionale / Pakistan
Par Redazione,  publié le 27 Febbraio 2026 à 19h14, modifié le 27 Febbraio 2026 à 19h14.
Internazionale

ADN

Il governo pakistano ha annunciato una nuova fase di ostilità nei confronti dell’Afghanistan, segnando un’escalation nelle tensioni regionali e accendendo l’attenzione internazionale sulla sicurezza e la stabilità lungo il confine tra i due Paesi.

Tl;dr

  • Escalation militare tra Pakistan e Afghanistan.
  • Frappes aeree e scontri con numerose vittime.
  • Tentativi di mediazione falliti, rischio conflitto totale.

Un nuovo fronte di crisi tra Pakistan e Afghanistan

La notte del 27 febbraio 2026 segna un ulteriore deterioramento dei rapporti già tesi tra Pakistan e Afghanistan. Dopo una serie di attacchi agli avamposti di confine attribuiti all’esercito afghano, le forze pakistane hanno risposto con massicce frappes aeree, colpendo città strategiche come Kaboul, Kandahar e la provincia di Paktia. Questa operazione viene presentata dal ministro dell’Interno Mohsin Naqvi come una “risposta appropriata” alle ripetute incursioni subite.

Dichiarazioni bellicose e immediate ripercussioni sul campo

Il clima si è fatto subito incandescente: il ministro della Difesa pakistano, Khawaja Asif, ha parlato esplicitamente di “guerra aperta”, mentre il primo ministro Shehbaz Sharif ha assicurato che l’esercito è pronto a stroncare ogni iniziativa aggressiva delle autorità talebane. Le conseguenze sono state tangibili: testimoni locali riferiscono di violente esplosioni e sorvoli militari sia a Kaboul sia a Kandahar. Da parte afghana, i talebani hanno ammesso di aver subito bombardamenti ma smentiscono bilanci ufficiali delle vittime, pur rivendicando una serie di contrattacchi che avrebbero provocato numerosi morti tra i soldati pakistani. Islamabad, dal canto suo, sostiene di aver inflitto “gravi perdite” agli afghani.

L’incapacità della diplomazia internazionale

L’instabilità non è nuova: dal ritorno al potere dei talebani nell’agosto 2021, le relazioni tra Kabul e Islamabad sono progressivamente peggiorate. Il susseguirsi di scontri – in particolare gli oltre settanta morti registrati lo scorso ottobre – ha portato alla chiusura quasi totale dei valichi terrestri. Tentativi diplomatici sostenuti da mediatori come il Qatar, la Turchia e l’Arabia Saudita non sono riusciti a fermare questa spirale: anche la recente tregua negoziata si è rapidamente dissolta, mentre accuse reciproche sul sostegno ai gruppi armati – in particolare al TTP (Tehreek-e-Taliban Pakistan) – continuano ad alimentare tensioni.

Sicurezza fragile e rischio escalation regionale

Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • L’accusa da parte del Pakistan che Kabul ospiti miliziani ostili.
  • I bombardamenti recenti avrebbero provocato almeno tredici civili morti secondo l’ONU, diciotto secondo i talebani.
  • L’incapacità costante di instaurare una de-escalation duratura.

Di fronte a questo scenario instabile, cresce il timore che una scintilla possa trasformarsi in un conflitto ben più vasto, compromettendo la sicurezza dell’intera regione.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nuovo fronte di crisi tra Pakistan e Afghanistan
  • Dichiarazioni bellicose e immediate ripercussioni sul campo
  • L’incapacità della diplomazia internazionale
  • Sicurezza fragile e rischio escalation regionale
En savoir plus
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