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Biglietti Mondiali 2026: prezzi rivendita fino a 17.000 euro

Sport / Internazionale / FIFA
Par Redazione,  publié le 13 Febbraio 2026 à 22h08, modifié le 13 Febbraio 2026 à 22h08.
Sport

Image d'un ballon de football en gros plan sur la ligne de but, avec la lumière du soleil éclairant sa surface texturée.

La rivendita dei biglietti per la Coppa del Mondo 2026 sta già facendo discutere: alcune piattaforme segnalano prezzi che raggiungono i 17.000 euro, sollevando interrogativi sulle dinamiche del mercato secondario e sulla trasparenza delle transazioni.

Tl;dr

  • Prezzi dei biglietti Mondiali 2026 alle stelle.
  • I tifosi protestano contro la speculazione eccessiva.
  • Regole di rivendita diverse tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Un’escalation di prezzi scuote i tifosi

L’avvicinarsi della prossima Coppa del Mondo 2026, organizzata da FIFA, sta già sollevando polemiche tra gli appassionati. Non tanto per le scelte sportive, ma per l’incredibile rincaro dei biglietti sulla piattaforma ufficiale. Appena chiuse le vendite primarie a gennaio, con le prime consegne in corso, molti hanno scoperto una realtà difficile da digerire: per la partita inaugurale tra Messico e Africa del Sud, un tagliando di categoria 3 viene proposto a oltre 5.300 dollari, contro i meno di 900 inizialmente previsti. E la finale? I prezzi volano verso i 20.000 dollari.

La voce dei tifosi: indignazione e impotenza

Tra le pieghe di questa situazione si fa strada la rabbia dei supporter storici. Uno su tutti, Guillaume Auprêtre, portavoce degli Irrésistibles Français: a suo dire, offerte così «indecenti» rischiano di escludere i veri appassionati dal sogno mondiale. Il meccanismo è ormai noto: molti acquistano solo per speculare e rivendere, lasciando ai tifosi genuini il peso di costi proibitivi. Eppure – contraddizione amara – questi biglietti si esauriscono comunque rapidamente, confermando una domanda che supera ogni previsione.

Diversità normative e ruolo della FIFA

Sul fronte legale il quadro è tutt’altro che omogeneo. Negli Stati Uniti e in Canada, la rivendita è quasi senza limiti, mentre in Messico vigono restrizioni severe: qui il profitto dalla rivendita è permesso solo a precise condizioni. Basti pensare che durante i recenti Giochi Olimpici di Parigi, la legge vietava qualsiasi maggiorazione rispetto al prezzo d’acquisto originale.
FIFA, intanto, difende il proprio approccio come semplice “facilitatore” tra fan, applicando una commissione fissa del 15% e lasciando ai venditori totale libertà sul prezzo: un modello preso a prestito dagli eventi sportivi statunitensi.

Sfida tra passione e mercato aperto

Alla base resta una domanda scomoda: fino a che punto regolamentare questo mercato? La federazione sottolinea alcune misure:

  • Tiraggio record con oltre 500 milioni di richieste;
  • Pochi biglietti agevolati (60 dollari) riservati ai club ufficiali;
  • L’ultima vendita prevista sarà “first come, first served”.

Tuttavia la verità è che chi vuole esserci dovrà affrontare non solo l’amore per il calcio, ma anche ostacoli economici sempre più ardui da superare.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un’escalation di prezzi scuote i tifosi
  • La voce dei tifosi: indignazione e impotenza
  • Diversità normative e ruolo della FIFA
  • Sfida tra passione e mercato aperto
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