Cancellazione tweet: il Dipartimento di Stato USA elimina post vecchi

ADN
Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha recentemente eliminato numerosi tweet pubblicati in passato sui propri canali ufficiali. L’operazione solleva interrogativi sulle motivazioni dietro questa pulizia dei contenuti digitali istituzionali.
Tl;dr
- Stati Uniti cancellano vecchi post dai profili X ufficiali.
- L’accesso agli archivi digitali ora richiede richiesta FOIA.
- Preoccupazioni sulla trasparenza e conservazione della memoria pubblica.
Cambiamenti radicali nella gestione degli archivi digitali USA
Negli ultimi tempi, il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha adottato una linea inedita nella gestione dei propri archivi digitali. In una mossa che non ha mancato di suscitare interrogativi, diversi account ufficiali della piattaforma X – in precedenza conosciuta come Twitter – sono stati oggetto di una cancellazione sistematica delle pubblicazioni passate. Questi interventi hanno coinvolto tanto i canali delle ambasciate quanto quelli associati alle amministrazioni di Biden, Obama e persino del primo mandato di Trump. Tutto ciò senza fare distinzioni fra periodi storici o importanza politica dei contenuti rimossi.
Accesso pubblico: nuovi ostacoli burocratici
Se nelle transizioni precedenti la prassi era quella di lasciare disponibili le vecchie comunicazioni al grande pubblico tramite archivi accessibili, oggi il quadro è cambiato profondamente. Ora, chiunque desideri consultare quei post dovrà passare attraverso la procedura prevista dalla Freedom of Information Act (FOIA). Una richiesta formale, dunque, che comporta tempi più lunghi e minore trasparenza rispetto al passato. Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Evitare confusione sulle politiche governative in corso;
- Mantenere coerenza nella comunicazione istituzionale;
- Dare risalto alle priorità dell’attuale amministrazione.
Motivazioni ufficiali e dubbi persistenti
Un portavoce del Dipartimento di Stato, sentito da NPR, ha giustificato la svolta come necessaria per “parlare con una sola voce” e promuovere gli obiettivi del Presidente, del Segretario di Stato e dell’intera amministrazione. Viene ribadito come i profili social costituiscano ormai “strumenti fondamentali” per sostenere le priorità della politica estera americana, spesso sintetizzate nello slogan «America First».
Tendenza consolidata e rischi per la memoria collettiva
Questa ondata di “pulizia digitale” si inserisce in un trend già osservato negli ultimi anni: a partire dall’era Trump, molti dati ufficiali sono stati rimossi dai siti istituzionali americani. Proprio nei giorni scorsi, ad esempio, la CIA ha eliminato senza preavviso lo storico World Factbook, consultabile online dal 1997. Tutto questo alimenta dubbi tra osservatori e cittadini circa il futuro dell’accesso alla storia recente statunitense: il rischio è che l’informazione diventi sempre meno libera e sempre più difficile da recuperare.