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Alzheimer: cos’è il lutto bianco e come affrontarlo

Salute / Salute / Alzheimer / Demenza
Par Redazione,  publié le 7 Febbraio 2026 à 9h13, modifié le 7 Febbraio 2026 à 9h13.
Salute

ADN

I familiari di chi soffre di Alzheimer o altre forme di demenza spesso vivono un lutto anticipato, detto “lutto bianco”, affrontando il graduale distacco emotivo dalla persona cara, ben prima della sua effettiva scomparsa fisica.

Tl;dr

  • Il «deuil blanc» colpisce chi assiste malati di Alzheimer.
  • Sofferenza silenziosa, spesso non riconosciuta dall’ambiente.
  • Sostegno psicologico fondamentale per affrontare questa prova.

Il peso invisibile del «deuil blanc»

Si stima che nel mondo oltre 55 milioni di persone convivano con una forma di demenza, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità. In Europa, i pazienti diagnosticati con patologie come la malattia di Alzheimer sono già 1,4 milioni, e le proiezioni parlano di oltre 2,2 milioni entro il 2050: un’impennata dovuta principalmente all’invecchiamento della popolazione. Tuttavia, dietro queste cifre si nasconde una realtà spesso trascurata: il dramma vissuto dai familiari.

Una sofferenza senza nome né rito

Chi accompagna una persona cara affetta da demenza sperimenta una forma di lutto particolare e poco nota: il «deuil blanc». A differenza della perdita tradizionale, questa esperienza vede la persona amata ancora fisicamente presente ma ormai irriconoscibile nella sua personalità. Come sottolinea la psicologa Hélène Sabbé-Bérard, questo processo insidioso trascina i familiari in uno stato emotivo complesso – tra rabbia, senso di colpa e smarrimento – spesso inconsapevole persino per chi lo vive. Non vi è alcuna cerimonia a sancire la perdita né momenti condivisi di raccoglimento; anzi, questa pena rimane invisibile anche agli occhi dell’ambiente più vicino.

Le peculiarità rispetto al lutto tradizionale

A differenza delle situazioni in cui la morte è improvvisa o in cui le facoltà cognitive restano intatte fino alla fine, il «deuil blanc» costringe a confrontarsi con una tristezza costante e ambigua: si piange qualcuno che esiste ancora, ma non è più lo stesso. Secondo la Société Alzheimer du Canada, mentre il dolore del lutto convenzionale tende ad attenuarsi col tempo, qui resta sospeso e indefinito.

Diversi elementi spiegano come sia possibile affrontare tale carico emotivo:

  • Cercare il supporto emotivo di amici e parenti.
  • Partecipare a gruppi di auto-aiuto o intraprendere un percorso professionale.
  • Adottare strategie suggerite da altri caregiver esperti.

L’importanza cruciale del sostegno psicologico

Riuscire a nominare questa sofferenza rappresenta già un passo decisivo verso l’elaborazione. Ricevere un adeguato accompagnamento – sia dal proprio contesto familiare sia grazie a figure professionali – può fare la differenza nell’evitare che questo vuoto si trasformi in isolamento o angoscia duratura. Riconoscere e dare dignità al «deuil blanc» aiuta chi vive accanto a malati di Alzheimer o altre forme di demenza ad avvicinarsi finalmente a una dimensione di sollievo interiore.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Il peso invisibile del «deuil blanc»
  • Una sofferenza senza nome né rito
  • Le peculiarità rispetto al lutto tradizionale
  • L’importanza cruciale del sostegno psicologico
En savoir plus
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