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A che età raggiungiamo il massimo della forma fisica?

Salute / Salute / Ricerca / Invecchiamento
Par Redazione,  publié le 6 Febbraio 2026 à 8h50, modifié le 6 Febbraio 2026 à 8h50.
Salute

ADN

Un’analisi condotta nell’arco di 47 anni ha individuato il momento della vita in cui la performance fisica dell’essere umano raggiunge il suo massimo livello, fornendo preziose indicazioni sull’evoluzione delle capacità corporee con l’età.

Tl;dr

  • Declino fisico inizia già dai 35 anni.
  • L’attività fisica rallenta la perdita delle capacità.
  • Meglio iniziare presto, ma non è mai troppo tardi.

Un declino precoce spesso sottovalutato

Capovolgendo molte convinzioni diffuse, una nuova ricerca condotta dal Karolinska Institute getta una luce diversa sul tema del declino delle capacità fisiche. Secondo i dati della coorte svedese Swedish Physical Activity and Fitness (SPAF), la forza e l’endurance iniziano a diminuire molto prima di quanto si pensi: il calo, infatti, si fa sentire già dai 35 anni. Una realtà che sorprende molti e infrange il mito secondo cui la perdita significativa delle prestazioni arriverebbe solo dopo la mezza età.

Una prospettiva unica: cinquant’anni di osservazione

A differenza degli studi tradizionali centrati sugli atleti professionisti, questa indagine ha monitorato per quasi mezzo secolo centinaia di persone comuni, osservandole dai 16 ai 63 anni. Grazie a test svolti in cinque momenti chiave della vita, è stato possibile delineare con precisione l’andamento della forma fisica: il picco di endurance muscolare e di capacità aerobica massima si raggiunge tra i 26 e i 36 anni, per poi declinare gradualmente – prima in modo lieve (0,3-0,6% l’anno), quindi più rapidamente oltre i cinquanta. La potenza muscolare pura, invece, tocca il massimo ancora prima nelle donne (19 anni) rispetto agli uomini (27 anni), ma la successiva discesa segue uno schema simile per entrambi i sessi.

L’importanza dell’attività fisica: un vantaggio duraturo

Tuttavia, se questo scenario può apparire inesorabile, esiste un elemento cruciale da considerare: mantenersi attivi permette realmente di contrastare – almeno in parte – questi effetti. Diversi fattori spiegano il fenomeno:

  • Chi pratica sport fin dall’adolescenza conserva migliori performance nel tempo;
  • Anche chi si avvicina all’esercizio più avanti beneficia comunque di un aumento medio del 10% delle proprie capacità;
  • L’attività regolare offre benefici tangibili sulla mobilità e sulla qualità della vita nella terza età.

Non è mai troppo tardi per cambiare rotta

La principale autrice dello studio, Maria Westerståhl, sottolinea che «non è mai troppo tardi per iniziare a muoversi». Resta da chiarire perché proprio intorno ai 35 anni le prestazioni raggiungano un tetto massimo, ma la certezza è che adottare uno stile di vita attivo rappresenta oggi una delle strategie più efficaci contro il naturale processo di invecchiamento muscolare.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un declino precoce spesso sottovalutato
  • Una prospettiva unica: cinquant’anni di osservazione
  • L’importanza dell’attività fisica: un vantaggio duraturo
  • Non è mai troppo tardi per cambiare rotta
En savoir plus
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