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Malattia a corpi di Lewy: sintomi e differenze dall’Alzheimer

Salute / Salute / Sintomi / Malattia
Par Redazione,  publié le 31 Gennaio 2026 à 9h19, modifié le 31 Gennaio 2026 à 9h20.
Salute

ADN

Catherine Laborde è scomparsa a causa della malattia a corpi di Lewy, una patologia neurodegenerativa spesso confusa con l’Alzheimer, ma caratterizzata da sintomi e manifestazioni cliniche differenti che ne rendono complessa la diagnosi.

Tl;dr

  • Diagnosi difficile per la malattia a corpi di Lewy.
  • Sintomi vari e spesso confusi con altre demenze.
  • Nessuna cura definitiva, solo trattamenti sintomatici.

Un enigma medico ancora sottovalutato

Nel panorama delle patologie neurodegenerative, la malattia a corpi di Lewy resta una sfida tanto silenziosa quanto complessa. In Francia, secondo le stime più recenti, circa 250.000 persone convivono con questa demenza, ma solo due terzi di loro riceverebbero una diagnosi corretta. Il caso di Catherine Laborde, ex volto noto di TF1, colpita dalla patologia nel 2014 e scomparsa lo scorso anno all’età di 73 anni, ha riportato l’attenzione su una malattia che troppo spesso sfugge ai radar della medicina e dell’opinione pubblica.

Sintomi sfuggenti e rischi di confusione

Delineare il profilo clinico della MCL non è affatto semplice. I segni principali si intrecciano con quelli dell’Alzheimer o del Parkinson, rendendo ardua l’identificazione precoce. Le difficoltà cognitive e di memoria sono frequenti, ma si aggiungono disturbi motori — quali rigidità, lentezza nei movimenti o cadute inaspettate — spesso meno evidenti rispetto al Parkinson. Tuttavia, alcuni elementi distintivi possono aiutare:

  • Allucinazioni visive o uditive persistenti, che il paziente riconosce come non reali;
  • Sbalzi d’umore e disturbi del sonno, talvolta associati a depressione;
  • Difficoltà nel ragionamento logico e multitasking.
  • Dysregolazione cardiaca e variazioni pressorie importanti.

Non esistono criteri diagnostici inequivocabili: la combinazione tra risonanza magnetica (IRM), DAT scan, esami del sonno o valutazioni cardiologiche serve soprattutto a escludere altre ipotesi.

Trattamenti limitati e necessità informative crescenti

In assenza di una terapia risolutiva per questa forma di demenza — che tende ad insorgere dopo i cinquant’anni — la gestione rimane sintomatica: inibitori delle colinesterasi per rallentare il declino cognitivo, farmaci anti-parkinson come la levodopa impiegati con cautela per sostenere la mobilità, clozapina contro le allucinazioni o antidepressivi specifici per affrontare i disturbi dell’umore.

L’urgenza della sensibilizzazione medica e sociale

Proprio il deficit informativo sulla MCL ne complica ulteriormente l’approccio: sia tra i cittadini sia tra gli operatori sanitari permane un ampio margine di incertezza. Oggi appare essenziale rafforzare la formazione sulle malattie neurodegenerative meno conosciute rispetto all’Alzheimer: una consapevolezza più diffusa favorirebbe diagnosi tempestive e migliori strategie assistenziali.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un enigma medico ancora sottovalutato
  • Sintomi sfuggenti e rischi di confusione
  • Trattamenti limitati e necessità informative crescenti
  • L’urgenza della sensibilizzazione medica e sociale
En savoir plus
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