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X e Unione Europea: stretta su deepfake e contenuti illegali

Internazionale / Tecnologia / DeepFake / X (Twitter)
Par Redazione,  publié le 27 Gennaio 2026 à 14h48, modifié le 27 Gennaio 2026 à 14h48.
Internazionale

ADN

Le contenuti illeciti e la diffusione di deepfake a sfondo sessuale sulla piattaforma X sono finiti sotto la lente dell’Unione Europea, che sta valutando possibili interventi per contrastare queste gravi violazioni online.

Tl;dr

  • L’UE indaga X su contenuti illegali e deepfake.
  • Sanzioni e tensioni tra Bruxelles e Musk crescono.
  • Verifica del rispetto del Digital Services Act in corso.

L’Unione Europea mette sotto la lente X di Elon Musk

Dopo nuovi casi di immagini esplicitamente sessuali generate da intelligenza artificiale, alcune delle quali legate alla sfruttamento sessuale minorile, l’Unione Europea ha avviato un esame approfondito delle pratiche di moderazione adottate da X, il social network guidato da Elon Musk. Si tratta, nello specifico, di verificare se la piattaforma abbia realmente adottato tutte le misure previste dal Digital Services Act (DSA) per limitare la diffusione di contenuti illeciti, specialmente nel contesto dell’introduzione dello strumento Grok.

Rischi concreti e quadro regolatorio europeo

Secondo l’esecutivo europeo, la circolazione incontrollata di immagini manipolate rappresenta ormai un rischio reale che espone i cittadini a danni significativi. La vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha sottolineato che i deepfake a sfondo sessuale rivolti contro donne e bambini costituiscono una forma intollerabile di violenza degradante. L’indagine mira dunque a stabilire se la tutela dei diritti fondamentali degli europei sia stata trascurata come effetto collaterale dalle scelte operate dal social network.

Sanzioni, tensioni e un confronto crescente con i big tech USA

Non è la prima volta che X finisce nel mirino di Bruxelles: la società è già stata colpita da una multa pari a 120 milioni di euro per precedenti violazioni del DSA. Il tono si fa sempre più duro nei confronti delle grandi aziende tecnologiche americane, alimentando malumori oltreoceano. Le reazioni non sono mancate: lo stesso Musk ha definito l’Unione Europea “quarto Reich”, chiedendone addirittura l’abolizione tramite il proprio social.

Indagini allargate: algoritmi e strumenti anti-illegalità sotto osservazione

L’inchiesta europea non si limita alle immagini generate dall’IA. Vengono esaminati anche altri aspetti chiave:

  • L’efficacia dell’algoritmo di raccomandazione;
  • I sistemi messi in campo per frenare la diffusione di contenuti illegali.

In risposta alle nuove accuse, un portavoce della piattaforma – intervistato dal New York Times – ha ribadito l’impegno verso la sicurezza degli utenti e una politica di tolleranza zero verso qualsiasi forma di sfruttamento sessuale infantile o distribuzione non consensuale di materiale sensibile.

Tra Europa e grandi nomi della tecnologia, il confronto appare tutt’altro che prossimo alla conclusione: anzi, il rapporto di forza sembra destinato a farsi ancora più teso nei mesi a venire.

Le Récap
  • Tl;dr
  • L’Unione Europea mette sotto la lente X di Elon Musk
  • Rischi concreti e quadro regolatorio europeo
  • Sanzioni, tensioni e un confronto crescente con i big tech USA
  • Indagini allargate: algoritmi e strumenti anti-illegalità sotto osservazione
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