Richiamo latte artificiale Danone: lotti contaminati segnalati in Francia

ADN
Danone ha segnalato in Francia il richiamo precauzionale di due lotti di latte per l’infanzia, dopo aver rilevato un possibile rischio di contaminazione. L’azienda raccomanda ai consumatori la massima attenzione nell’utilizzo dei prodotti coinvolti.
Tl;dr
- Ritirati nuovi lotti di latte infantile in Europa.
- Possibile presenza della tossina cereulide, rischio vomito neonati.
- Autorità rassicurano: prodotti contaminati tolti dal mercato.
Allerta nei reparti: ritirati nuovi lotti di latte per neonati
Negli ultimi giorni, la fiducia nel settore del latte infantile è stata nuovamente messa alla prova. Venerdì scorso, il gruppo agroalimentare Danone ha annunciato un’estensione del suo richiamo volontario su più mercati europei, inclusa la Francia, dopo un primo ritiro avviato a Singapore. Le autorità sanitarie francesi hanno immediatamente cercato di rassicurare le famiglie dichiarando che «tutti i lotti potenzialmente contaminati sono stati rimossi dagli scaffali», secondo la ministra della Salute Stéphanie Rist. Ma lo scenario resta teso.
Cereulide sotto osservazione: le radici della crisi
Al centro di questa emergenza sanitaria figura la possibile presenza di cereulide, una tossina prodotta dal batterio Bacillus cereus che può causare gravi episodi di vomito nei bambini piccoli. L’inizio dell’anno aveva già visto il richiamo massiccio da parte di Nestlé per i marchi Guigoz e Nidal; a ruota anche Lactalis ha ampliato il ritiro preventivo delle sue referenze. Per quanto riguarda Danone, le segnalazioni pubblicate interessano principalmente confezioni Gallia Calisma Relais 1er âge (830g) e Blédilait 1er âge (400g), con scadenza prevista nell’ottobre 2026. La decisione prende spunto da nuove indicazioni arrivate dalle autorità europee, in particolare irlandesi.
Lutto e indagini: due neonati deceduti in Francia
Il clima si è ulteriormente appesantito con l’apertura di due indagini penali in seguito alla morte sospetta di due neonati che avevano consumato latte precedentemente richiamato da Nestlé. Al momento, nessun legame diretto tra l’intossicazione sospetta da cereulide e i decessi risulta provato, motivo per cui prevale cautela tra gli investigatori. L’azienda svizzera, toccata dall’accaduto, ha espresso le sue più «sincere condoglianze» alle famiglie coinvolte e assicura piena collaborazione alle autorità.
Sicurezza rafforzata e raccomandazioni ai genitori
Mentre laboratori come Eurofins conducono regolarmente test sui batteri Bacillus cereus, il rilevamento sistematico della tossina cereulide non rientra ancora nelle procedure standard—anche se la pressione perché ciò cambi cresce sensibilmente. Diversi elementi spiegano questa decisione:
- Aumenti delle segnalazioni europee su intossicazioni alimentari.
- Difficoltà nella tracciabilità degli ingredienti come l’olio fornito da Cabio Biotech.
- Crescente preoccupazione dell’opinione pubblica internazionale.
Per evitare rischi ulteriori, il ministero invita le famiglie a informarsi tramite il portale «Rappel Conso» e a non utilizzare le confezioni segnalate, acquistando invece prodotti sicuri. Una precauzione fondamentale mentre si cerca di rafforzare una filiera globale che appare sempre più fragile agli occhi dei consumatori.