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George R.R. Martin critica il finale di Game of Thrones

Cultura / Divertimento / Serie TV / Il Trono di Spade
Par Redazione,  publié le 20 Gennaio 2026 à 16h33, modifié le 20 Gennaio 2026 à 16h33.
Cultura

HBO / PR-ADN

George R.R. Martin prende le distanze dall’epilogo della serie televisiva Game of Thrones, precisando che la conclusione mostrata sullo schermo si discosta dalla visione originale immaginata nei suoi romanzi fantasy di successo mondiale.

Tl;dr

  • George R.R. Martin critica il finale ottimista della serie.
  • Persistono tensioni tra Martin e HBO sulla direzione creativa.
  • I fan attendono ancora la vera conclusione dei romanzi.

L’autore e la sua visione: due mondi lontani

Non è mai stato un mistero che George R.R. Martin, mente dietro l’universo di Game of Thrones, abbia avuto riserve profonde sull’adattamento televisivo firmato HBO. Anzi, recentemente lo scrittore ha manifestato apertamente la propria frustrazione, andando oltre i malumori dei fan. Secondo Martin, il finale mostrato sul piccolo schermo avrebbe tradito lo spirito cupo e complesso che caratterizza la sua opera originale, regalando a Westeros un epilogo fin troppo lieto.

Svolte mancate e personaggi risparmiati

Durante una conversazione con The Hollywood Reporter, l’autore non ha nascosto un certo rammarico per le scelte narrative fatte dagli sceneggiatori. In particolare, ha sottolineato come, se avesse mantenuto il controllo della storia fino alla fine, «avrei eliminato molti più personaggi». Figure centrali come Sansa e Tyrion, infatti, sarebbero potute andare incontro a un destino ben più tragico rispetto a quanto visto in tv. Non è tanto la scelta delle vittime a infastidirlo, quanto piuttosto l’orientamento verso un esito quasi consolatorio: «Loro hanno voluto un happy end; io no», ha ribadito con decisione.

Cicatrici nei rapporti con HBO

Le divergenze creative hanno avuto ripercussioni anche nei rapporti tra Martin e le squadre di produzione di HBO. Un clima teso si è consolidato già durante le ultime stagioni della serie madre, per poi acuirsi con l’avvento di spin-off come House of the Dragon. Il coinvolgimento parziale dello scrittore nella seconda stagione e alcune clausole di riservatezza testimoniano una distanza crescente tra autore e canale televisivo.

L’attesa infinita dei lettori

Sullo sfondo rimane una domanda che tormenta da anni gli appassionati: quando arriverà finalmente la conclusione vera dei romanzi? Tra progetti paralleli – dal nuovo volume su Dunk and Egg al secondo capitolo di Fire and Blood – e il famigerato The Winds of Winter ormai da tempo annunciato, Martin stesso ammette: «Sono in enorme ritardo su tutto». La pressione esercitata dai fan diventa talvolta opprimente; alcuni si spingono persino a dubitare che lo scrittore riuscirà mai a terminare l’opera. Un atteggiamento che lui stesso definisce stancante e poco rispettoso.

In definitiva, il futuro del mondo creato da Martin resta avvolto nell’incertezza: qualunque sarà il destino dei protagonisti letterari o delle produzioni targate HBO, la distanza fra queste due visioni sembra ormai incolmabile.

Le Récap
  • Tl;dr
  • L’autore e la sua visione: due mondi lontani
  • Svolte mancate e personaggi risparmiati
  • Cicatrici nei rapporti con HBO
  • L’attesa infinita dei lettori
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