Prezzi RAM: perché le marche ritardano il ribasso

AOMEI / PR-ADN
Nonostante la recente diminuzione dei costi di produzione, molte aziende del settore tecnologico stanno ancora esitando a trasferire questi risparmi ai consumatori, mantenendo invariati i prezzi delle memorie RAM in attesa di ulteriori sviluppi sul mercato.
Tl;dr
- I prezzi della RAM continuano a salire nel 2024.
- La carenza è causata dalla domanda per l’intelligenza artificiale.
- Una normalizzazione dei prezzi non è attesa prima del 2027.
Un mercato sotto pressione: la RAM sempre più cara
In un momento in cui le innovazioni nei PC portatili entusiasmano il pubblico — basti pensare alle nuove soluzioni come le Intel Core Ultra Series 3 e ai progressi del Nvidia DLSS 4.5 — chi sperava di acquistare un dispositivo all’avanguardia si trova davanti a un ostacolo inatteso: la corsa al rialzo dei prezzi della memoria RAM. Questa dinamica, già evidente presso produttori come Framework, investe non solo i computer, ma anche dispositivi come smartphone e console, complicando la vita a molti consumatori.
L’impatto dell’intelligenza artificiale sulla disponibilità di RAM
Da cosa nasce questa impennata? La risposta va cercata nelle profonde trasformazioni in atto nei centri dati dedicati all’intelligenza artificiale. L’esplosione della richiesta di High Bandwidth Memory (HBM), indispensabile per servizi avanzati come ChatGPT o Gemini, ha prosciugato parte delle riserve destinate al mercato consumer. Secondo Sascha Krohn, responsabile marketing tecnico di Asus, i grandi produttori stanno già lavorando a pieno regime e, sebbene siano possibili alcune ottimizzazioni — ad esempio il riavvio di vecchie linee produttive o l’attivazione di capacità dormienti — la situazione resta complessa. Un ritorno rapido alla normalità sembra tutt’altro che probabile.
L’incertezza sul futuro: quando caleranno i prezzi?
Prospettare una svolta è difficile. Le stime raccolte nel settore divergono: se da una parte realtà come Micron prevedono una stabilizzazione solo nel 2028, altri operatori ipotizzano un’inversione della tendenza già tra il 2026 e il 2027. All’interno di Asus, si guarda con prudenza almeno al 2027 prima di attendersi un significativo ribasso dei prezzi. Tuttavia, tutto resta appeso a variabili imprevedibili, tra cui le scelte strategiche dei fornitori stessi.
Lenta discesa dei prezzi: chi farà il primo passo?
Diversi elementi spiegano questa persistente rigidità:
- I produttori esitano ad abbassare i prezzi troppo presto.
- L’esperienza recente con le schede grafiche RTX mostra che l’attesa può durare mesi prima che si vedano reali ribassi.
- I consumatori restano spesso spettatori, costretti a scegliere tra aspettare o investire subito cifre elevate.
In definitiva, chi intende cambiare dispositivo dovrà armarsi di pazienza o rassegnarsi a un esborso significativo, in uno scenario dove l’incertezza e la pressione sui prezzi continueranno a dominare il panorama tecnologico nei prossimi anni.