Abbonamento mensile Tesla per guida autonoma Full Self-Driving

ADN
Tesla introduce la possibilità per i propri clienti di accedere al sistema Full Self-Driving attraverso un abbonamento mensile, offrendo così una nuova opzione flessibile rispetto all’acquisto una tantum della tecnologia di guida autonoma avanzata.
Tl;dr
- Full Self-Driving sarà solo in abbonamento dal 2026.
- L’autonomia promessa resta lontana dalla realtà.
- Crescono le accuse di pubblicità ingannevole a Tesla.
Un cambio di rotta per il Full Self-Driving
A partire dal 14 febbraio 2026, la tecnologia Full Self-Driving (FSD) di Tesla non potrà più essere acquistata come opzione unica, ma sarà fruibile esclusivamente tramite un abbonamento mensile. La notizia è stata diffusa direttamente da Elon Musk sul social X, lasciando aperti diversi interrogativi: né il costo definitivo né le motivazioni alla base della scelta sono state rese note. Attualmente, l’abbonamento al servizio costa 99 dollari al mese o 999 dollari l’anno, mentre la vecchia formula prevedeva un esborso iniziale di ben 8.000 dollari.
Flessibilità per i clienti, ma anche nuove incognite
Alcuni analisti ritengono che questa svolta verso l’abbonamento possa rappresentare un vantaggio per i futuri acquirenti dei veicoli elettrici del marchio: la possibilità di evitare investimenti immediati e ingenti potrebbe facilitare la rivendita o la sostituzione dell’auto senza subire perdite consistenti. Diversi elementi spiegano questa decisione:
- L’abbonamento consente agli utenti di sperimentare il sistema senza impegni onerosi.
- I proprietari possono evitare una spesa elevata per una tecnologia ancora in evoluzione.
Promesse non mantenute e limiti tecnologici
Fin dal lancio, il sistema FSD ha suscitato attese spesso disattese. Il nome suggerisce un’autonomia completa del veicolo, ma nella pratica è ancora richiesta la costante supervisione del conducente, ben lontana dagli standard internazionali dei livelli avanzati di automazione. Già nel 2015 Musk prospettava veicoli capaci di guidarsi completamente entro il 2018, uno scenario che a oggi resta lontano dall’essere realizzato.
Dibattito sull’etica commerciale e reazioni istituzionali
La strategia comunicativa di Tesla, con termini come «Autopilot» e «Full Self-Driving», continua ad alimentare polemiche tra associazioni dei consumatori e autorità regolatorie. Recentemente, un giudice californiano ha accusato l’azienda di aver utilizzato linguaggi fuorvianti nella promozione delle sue tecnologie e ha persino suggerito la sospensione temporanea delle vendite nello Stato. In questo clima d’incertezza – e con novanta giorni per adeguarsi alle richieste – resta aperta una domanda cruciale: quando le promesse tecnologiche potranno realmente incontrare le aspettative create dal marketing aggressivo?