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Allarme sicurezza Instagram: rischio per i dati personali utenti

Tecnologia / Tecnologia / Sicurezza / Instagram
Par Redazione,  publié le 12 Gennaio 2026 à 14h09, modifié le 12 Gennaio 2026 à 14h09.
Tecnologia

Instagram / PR-ADN

Crescono le preoccupazioni sulla sicurezza dei dati personali degli utenti di Instagram, dopo che nuove vulnerabilità sono state segnalate sulla piattaforma. Esperti mettono in guardia sui rischi legati alla possibile esposizione di informazioni sensibili.

Tl;dr

  • Fuga di dati colpisce circa 17,5 milioni di account.
  • Dati sensibili già disponibili sul mercato nero digitale.
  • Meta ancora senza risposta ufficiale sull’incidente.

Allarme tra gli utenti: notifiche sospette e preoccupazione diffusa

Negli ultimi giorni, diversi iscritti a Instagram hanno segnalato un’improvvisa raffica di richieste per la reimpostazione della password. L’evento ha generato non poca confusione e ansia, ma le cause si sono rivelate ben più gravi di un semplice disguido tecnico. L’origine di tutto risiede in una massiccia fuga di dati che avrebbe coinvolto, secondo le prime stime, oltre 17 milioni di profili.

L’indagine di Malwarebytes e la vulnerabilità dell’API

L’allerta è stata lanciata da Malwarebytes, nota azienda attiva nella sicurezza informatica, che durante il monitoraggio del dark web ha individuato tracce evidenti del problema. Secondo i loro analisti, una potenziale falla nell’API di Instagram, emersa nel 2024, sarebbe alla base della compromissione. Tra i dati sottratti figurano elementi decisamente sensibili: nomi utente, indirizzi fisici, numeri telefonici e indirizzi email. La situazione appare ancora più delicata perché queste informazioni sarebbero già in circolazione nei circuiti illegali online.

I rischi concreti: phishing e controllo degli account

Ma quali sono le conseguenze tangibili per chi è stato esposto? Più dei fastidi provocati dalle notifiche invasive, preoccupa soprattutto il rischio che i dati siano usati per azioni come il phishing o per tentativi di presa di possesso dei profili personali. In tal senso, gli esperti suggeriscono alcune misure immediate a protezione dei propri account. Diversi elementi spiegano questa decisione:

  • Attivare la doppia autenticazione.
  • Cambiare tempestivamente la password.
  • Verificare i dispositivi associati tramite il centro gestione account Meta.

L’assenza (per ora) di una risposta ufficiale da parte di Meta

Finora la casa madre Meta, già alle prese in passato con episodi simili, non ha fornito dichiarazioni pubbliche sull’accaduto. Questo silenzio sta alimentando domande tra gli utenti e nel mondo della sicurezza digitale. Resta incerto se e quando l’azienda interverrà per chiarire responsabilità e rassicurare una comunità ormai visibilmente scossa da quanto accaduto.

Le Récap
  • Tl;dr
  • Allarme tra gli utenti: notifiche sospette e preoccupazione diffusa
  • L’indagine di Malwarebytes e la vulnerabilità dell’API
  • I rischi concreti: phishing e controllo degli account
  • L’assenza (per ora) di una risposta ufficiale da parte di Meta
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