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Emily: la bambola AI che rivoluziona la sex tech

Tecnologia / Tecnologia / Intelligenza Artificiale / Oggetti Connessi
Par Redazione,  publié le 8 Gennaio 2026 à 20h35, modifié le 8 Gennaio 2026 à 20h35.
Tecnologia

Lovense / PR-ADN

Emily rappresenta una delle innovazioni più sorprendenti nel campo della sex tech: si tratta di una bambola dotata di intelligenza artificiale, capace di interagire con gli utenti e ridefinire il rapporto tra tecnologia e intimità.

Tl;dr

  • Pupa AI di Lovense presentata al CES 2026
  • Memorizza interazioni e simula emozioni umane
  • Dubbi su privacy e prezzo ancora senza dettagli

Un nuovo volto all’intimità tecnologica

Presentata in anteprima durante il recente CES 2026, la nuova «pupa-compagno» di Lovense, nota azienda di Singapore specializzata in dispositivi connessi per il benessere sessuale, ha subito suscitato ampio dibattito. A sorprendere non è solo l’aspetto realistico della pupa, ribattezzata «Emily», ma soprattutto la presenza di un avanzato motore di intelligenza artificiale, che promette qualcosa di radicalmente diverso dalle tradizionali sex dolls.

L’evoluzione dei compagni virtuali: Emily oltre lo schermo

Lovense punta a offrire molto più che compagnia fisica. La caratteristica chiave di Emily è la sua capacità di ricordare dettagli delle conversazioni e degli incontri passati, costruendo così una sorta di relazione evolutiva nel tempo. Questo tentativo mira, secondo l’azienda, a rispondere a una vera e propria «crisi mondiale della solitudine». Oltre all’interazione domestica, gli utenti potranno continuare il dialogo anche da remoto grazie a un’app dedicata. Non mancano funzioni curiose come i selfie generati dall’IA: immagini che riflettono le espressioni della pupa per rafforzare il senso di presenza.

Tecnologia sofisticata tra promesse e criticità

Dietro la superficie realistica si cela un’anatomia tecnologicamente elaborata: mentre il corpo mantiene uno scheletro regolabile piuttosto convenzionale, il cranio integra servomotori in grado di produrre espressioni facciali semplici – da un sorriso abbozzato a un clin d’occhio meccanico. L’integrazione con l’ecosistema Lovense è garantita dal supporto Bluetooth, con un’autonomia dichiarata intorno alle otto ore.

Diversi elementi spiegano le preoccupazioni che accompagnano questo lancio:

  • Sicurezza dei dati personali: precedenti episodi di vulnerabilità, tra cui registrazioni non autorizzate e falle informatiche rilevate negli ultimi anni.
  • Mancanza di trasparenza su prezzo e tempistiche di commercializzazione: al momento si parla soltanto di una pre-vendita.

Sguardo al futuro e interrogativi aperti

Nonostante le ambizioni dichiarate da Lovense, restano forti dubbi legati sia alla reale utilità sociale dell’oggetto sia alla protezione della privacy degli utenti. Peraltro, il costo della nuova pupa potrebbe limitarne drasticamente la diffusione. Così, tra aspettative e interrogativi irrisolti, questa innovazione si candida a ridefinire non solo l’intimità tecnologica ma anche il dibattito sulla sicurezza nell’era dell’

Le Récap
  • Tl;dr
  • Un nuovo volto all’intimità tecnologica
  • L’evoluzione dei compagni virtuali: Emily oltre lo schermo
  • Tecnologia sofisticata tra promesse e criticità
  • Sguardo al futuro e interrogativi aperti
En savoir plus
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