Famiglia accusata di volare con cadavere della nonna

ADN
Una famiglia è finita sotto indagine dopo essere stata sospettata di aver viaggiato in aereo trasportando il corpo senza vita della nonna, un episodio che ha sollevato interrogativi sulle procedure aeroportuali e sul rispetto delle normative sanitarie.
Tl;dr
- Passeggera deceduta scoperta su volo EasyJet a Malaga.
- Famiglia avrebbe tentato di mascherare il decesso.
- Ritardi e polemiche sulle regole di trasporto salme.
Un episodio inquietante a bordo di EasyJet
Il pomeriggio del 18 dicembre 2025, a bordo di un volo EasyJet diretto da Malaga a Londra, si è consumata una vicenda che ha lasciato interdetti passeggeri ed equipaggio. A pochi minuti dalla partenza, il personale si è reso conto che una donna anziana, sistemata in carrozzina e con un collare cervicale, era in realtà priva di vita. Nonostante la presenza della famiglia accanto, la situazione non era affatto chiara: si racconta che i parenti cercassero di simulare che la signora stesse semplicemente dormendo, arrivando persino a dichiararsi medici.
Il comportamento sospetto e la risposta dell’equipaggio
Molti passeggeri hanno subito percepito qualcosa di anomalo. Secondo alcune testimonianze riportate dal Daily Mail, il gruppo familiare tentava insistentemente di “risvegliare” la donna con parole e gesti – come offrirle dell’acqua – nel tentativo forse disperato di sviare l’attenzione. Solo all’ultimo momento, poco prima della chiusura delle porte dell’aereo, l’equipaggio è intervenuto. La reazione è stata immediata: il velivolo ha fatto ritorno al gate e sono stati chiamati i soccorsi. Tuttavia, ogni sforzo si è rivelato vano; per la donna non c’era ormai più nulla da fare.
Dubbi sulla versione ufficiale e le possibili motivazioni
In seguito all’accaduto, EasyJet ha chiarito che alla passeggera era stato rilasciato un valido certificato medico per il volo e che risultava ancora viva al momento dell’imbarco. Ciononostante, diversi testimoni hanno espresso forti dubbi rispetto a questa ricostruzione ufficiale, giudicando tutta la scena surreale. Ma perché un simile stratagemma? L’ipotesi più accreditata riguarda i costi proibitivi del rimpatrio di una salma tra Spagna e Regno Unito: secondo operatori del settore, tali spese oscillano fra le 3.500 e le 4.500 sterline.
Le conseguenze operative e umane
Questo episodio mette in evidenza una serie di effetti collaterali imprevisti derivanti dal tentativo di aggirare le regolamentazioni sul trasporto internazionale delle salme:
- Lunghe ore d’attesa per tutti i passeggeri coinvolti;
- L’intervento urgente dei servizi medici aeroportuali;
- L’imbarazzo per la compagnia aerea stessa.
In definitiva, quanto avvenuto solleva interrogativi profondi sulla gestione dei casi critici nei viaggi internazionali e sulla necessità – forse mai così evidente – di rafforzare controlli e sensibilità attorno alle procedure sanitarie nell’aviazione commerciale.